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NORMATIVA Inerti da costruzione e demolizione da siti contaminati, si possono riutilizzare?

Piano Sport e Periferie: in arrivo 250 milioni di euro fino al 2025

In Gazzetta la delibera CIPE per la rigenerazione di impianti sportivi agonistici nazionali localizzati nelle periferie svantaggiate

Vedi Aggiornamento del 22/09/2020
Foto: Wajan ©123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 22/09/2020
24/07/2018 - In arrivo 250 milioni di euro per continuare, con nuovi bandi, a favorire la ristrutturazione degli impianti sportivi nelle periferie attraverso il Fondo Sport e Periferie.
 
E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, infatti, la Delibera 16/2018 con cui il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato l’assegnazione di nuove risorse al “Piano operativo Sport e Periferie”.
 

Piano ‘Sport e Periferie’: 250 milioni in più anni

La risorse pari a 250 milioni di euro, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione, saranno distribuite in più anni, dal 2018 al 2025.
 
Con queste risorse assegnate il Coni potrà presentare un nuovo piano pluriennale finalizzato alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi agonistici nazionali, localizzati nelle aree urbane svantaggiate e nelle periferie urbane e al completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale.
 
I 250 milioni di euro consentiranno di eliminare o ridurre il ritardo infrastrutturale sportivo accumulato negli anni passati.
 

Riqualificazione impianti sportivi con il Piano ‘Sport e Periferie’

L’obiettivo del nuovo stanziamento è la creazione di condizioni idonee a favorire la legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e il miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità.
 
Le risorse del Fondo, infatti, sono destinate a finanziare interventi di:
- ricognizione di impianti sportivi esistenti su tutto il territorio nazionale;
- realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all'attività' agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
- diffusione di attrezzature sportive nelle aree svantaggiate con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
- completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all'attività' agonistica nazionale e internazionale.
 

Sport e Periferie: la nascita del Piano

Ricordiamo che il Piano sport e Periferie è nato con il DL 185/2015 con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana attraverso gli investimenti sulle infrastrutture sportive. Il Fondo, inizialmente incardinato presso il Coni, è stato già finanziato con due tranche di importo pari a 100 milioni di euro ciascuna.
 
Con la prima tranche sono stati finanziati otto interventi urgenti, coi quali si è mirato a risolvere alcune delle situazioni di maggiore difficoltà nelle periferie di Milano, Roma, Napoli e Palermo, e 183 interventi distribuiti sull'intero territorio nazionale in modo omogeneo e con l'interessamento di ventisette discipline sportive.
 
Con la Legge di Bilancio per il 2018 il Fondo è divenuto strutturale e gli è stata assegnata una dotazione iniziale di 10 milioni di euro all'anno a decorrere dall'anno 2018.
 

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