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MERCATI

Contratto edilizia, raggiunto l’accordo per il rinnovo

di Paola Mammarella

Tra le novità Fondo per l’occupazione giovanile, rilancio delle scuole edili e accesso delle Partite Iva alle Casse Edili

19/07/2018 - FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil hanno sottoscritto con Ance e Coop il rinnovo del contratto dell’edilizia. Tra le principali novità, elencate dai segretari generali, spiccano il Fondo per l'occupazione giovanile, il rilancio delle scuole edili e la possibilità che le Partite Iva presenti in cantiere, tra cui restauratori, archeologi, geometri e architetti, accedano alle Casse Edili. 
 

Contratto edilizia, aumenti e occupazione giovanile

Il nuovo contratto prevede da un punto di vista salariale un aumento a parametro 100 (operaio comune) di 55 euro (71,50 operaio specializzato), l’aumento di altri 2 euro (a parametro 100, che diventano 2,6 per operaio terzo livello) del contributo collettivo obbligatorio per la Previdenza complementare (Prevedi), un aumento totalmente a carico delle imprese delle aliquote per sanità integrativa (0,35% sulla massa salari) e di quelle per il Fondo Prepensionamento (+0,10%, arrivando allo 0,20).
 
Previsto anche un versamento di 0,10 per la costituzione di un Fondo per incentivare l’occupazione giovanile. Questo strumento si sommerà al Fondo nazionale per il ricambio generazionale per favorire il raggiungimento del pensionamento anticipato agli edili che abbiano i requisiti soggettivi previsti.
 
Le Partite Iva presenti in cantiere potranno accedere alle Casse Edili, in particolare alla formazione, all’aggiornamento e alle prestazioni relative a salute e sicurezza. "Si tratta - spiegano i segretari in una nota - di un caso concreto di contrattazione inclusiva per ricomporre diritti e tutele che si rivolge potenzialmente a circa 200 mila persone, non imprese artigiane, figure specialistiche come restauratori, archeologi, geometri, architetti, ecc.”
 
Salvaguardato infine il secondo livello di contrattazione territoriale individuando nel 1° luglio 2019 la data per la ripartenza delle trattative di 2° livello. La scadenza del contratto è stata fissata al 30 settembre 2020, allineandola alla fine dell’anno Cassa Edile.
 
Il contratto rilancia le scuole edili e i CPT per la sicurezza, con una particolare attenzione alla formazione dedicata alle nuove tecniche costruttive, ai nuovi materiali, all’industrializzazione 4.0 del cantiere.
 

Contratto edilizia, i commenti

In una nota congiunta, i segretari di FenealUil, Vito Panzarella, Filca-Cisl, Franco Turri, e Fillea-Cgil, Alessandro Genovesi, hanno dichiarato  “Abbiamo mantenuto la funzione salariale del contratto con aumenti sui minimi tabellari secondo le prassi e le specificità in atto nel settore dell’edilizia, in piena sintonia con l’Accordo Interconfederale del 9 marzo scorso firmato da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, che riconosce al Ccnl sia una funzione salariale certa, sia una funzione di sostegno a forme di welfare integrativo di natura bilaterale. Inoltre abbiamo concordato importanti innovazioni - proseguono i leader di Feneal Filca Fillea -  che favoriranno una stagione di contrattazione territoriale importante, per dare coerenza alla filosofia e alle prescrizioni contrattuali. L’obiettivo raggiunto è stato quello di rimettere le Casse Edili al centro di servizi a favore dei lavoratori, con costi gestionali ed un’efficienza del sistema coerenti con la loro missione sociale e con un 1,05% sia alle imprese che ai lavoratori”.
 
Adesso le sfide da affrontare, concludono i tre segretari generali, “sono la lotta al dumping contrattuale, e quindi l’applicazione del contratto edile a tutti i lavoratori impegnati nei cantieri, e la vera ripresa del settore, con la realizzazione delle infrastrutture necessarie al rilancio del Paese e con l’accelerazione della cantierizzazione di più opere possibili. Con questo contratto le parti sociali confermano l’importanza di investire su un sistema di relazioni industriali che sempre di più deve mettere al centro l’impresa ed il lavoro di qualità, scommettendo sul futuro del settore”.         

Secondo l'Associazione nazionale costruttori edili (Ance), tra i punti qualificanti dell’accordo ci sono: un protocollo imprese-sindacati che contiene alcune azioni unitarie per il rilancio del settore, l’istituzione di un Fondo sanitario nazionale per i lavoratori dell’edilizia, incentivi mirati a promuovere l’occupazione giovanile e le nuove assunzioni e a sostenere i prepensionamenti; il rafforzamento dell’efficienza del sistema bilaterale. “Questo contratto testimonia lo sforzo e la volontà delle imprese di investire sul futuro e sul rilancio di un settore chiave per il lavoro e per l’economia del nostro Paese”, ha sottolineato il Vice Presidente Ance, Marco Garantola.
 
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