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NORMATIVA

Antisismica, dissesto idrogeologico e scuole, il nuovo Governo si riorganizza

di Paola Mammarella

Il dipartimento ‘Casa Italia’ e la task force ‘Italia Sicura’ saranno eliminati e le competenze trasferite a Palazzo Chigi e Ministeri

Vedi Aggiornamento del 18/10/2018
04/07/2018 – Il Governo riorganizza i suoi Ministeri e redistribuisce une serie di competenze eliminando il dipartimento "Casa Italia" e la struttura di missione "Italia Sicura" che finora hanno operato presso la Presidenza del Consiglio. Lo prevede la bozza di decreto legge approvata dal Consiglio dei Ministri.

Gli obiettivi del riordino sono una gestione più efficiente e coordinata di determinate materie, ma anche il taglio dei costi. "Casa Italia" sarà quindi 'declassata' da dipartimento a progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri; "Italia Sicura" trasferirà le sue competenze al Ministero dell'Ambiente.
 

Scuole, dissesto idrogeologico e acque, scompare 'Italia Sicura'

Il nuovo Governo non ha rinnovato il mandato a “Italia Sicura/Scuole”, struttura di missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica che ha operato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
La struttura di missione, lo ricordiamo, ha collaborato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) per una serie di iniziative volte alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico esistente e la costruzione di nuove scuole con strutture all’avanguardia. D'ora in poi il Miur gestirà in autonomia queste materie. La centralizzazione è stata ideata molto probabilmente per portare ad un risparmio di tempi e risorse economiche.

Stesso meccanismo per il dissesto idrogeologico, emergenza ambientale e difesa e messa in sicurezza del suolo. Competenze e risorse passano da "Italia Sicura" al Ministero dell'Ambiente. Il Ministro, Sergio Costa, ritiene che la nuova organizzazione porterà ad una gestione più organica ed integrata di tutte le politiche ambientali e spera che la conversione in legge avvenga in tempi brevi visto che, scrive dalla sua pagina Facebook, "l'ambiente non ha colori e il benessere dei cittadini e del nostro Paese devono essere priorità di tutti". 

Secondo la stessa logica, passa al Ministero dell'Ambiente il compito di sviluppo delle infrastrutture idriche, altro capitolo fino ad ora gestito in collaborazione e di concerto con "Italia Sicura". 
 

Casa Italia, addio al dipartimento

La bozza di decreto legge prevede che Casa Italia sarà un progetto di prevenzione e messa in sicurezza del territorio gestito direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’intenzione del decreto legge sul riordino dei Ministeri è cancellare il dipartimento, che finora ha avuto un certo margine di autonomia. "Casa Italia" è stata strutturata finora come una struttura di missione che si è avvalsa anche della collaborazione di esperti esterni, cui sono stati riconosciuti compensi fino a 60mila euro annui. 
 
La bozza di decreto legge non tocca invece la dotazione finanziaria da destinare al progetto, cioè 1,3 milioni di euro per il 2017 e 2,5 milioni a decorrere dal 2018.
 

Casa Italia e gli obiettivi di lungo periodo

Ricordiamo che il dipartimento “Casa Italia” è stato creato con la Legge 45/2017, recante una serie di iniziative a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
 
L’idea era quella di sostenere un programma di lungo periodo per promuovere la sicurezza della casa e del territorio insieme ad una serie di politiche per la prevenzione dei rischi. A guidare l’iniziativa erano stati chiamati Giovanni Azzone, ex rettore del Politecnico di Milano, e l’architetto e senatore a vita Renzo Piano insieme al suo team di lavoro, il Gruppo G124.
 
Con dieci cantieri pilota, individuati sulla base del rischio sismico, della molteplicità delle fonti di pericolo e delle caratteristiche sociali e demografiche, il progetto col tempo avrebbe esteso a tutto il territorio nazionale l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità degli edifici, attraverso interventi non invasivi, migliorando la qualità dell’abitare.
 
Nell’ambito delle attività di prevenzione, è stata pubblicata in collaborazione con l’Istat la mappa dei rischi dei comuni italiani, con una serie di indicatori su terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni.
 
I programmi di "Casa Italia", che finora non sono ancora entrati nel vivo, passeranno sotto il diretto controllo del Presidente del Consiglio dei Ministri. Col tempo si capirà se questo cambiamento formale sarà utile a dare maggiore impulso alle attività di prevenzione e messa in sicurezza.
 

PD: ‘errore abolire Italia Sicura’

"Il ministro Costa annuncia una ‘rivoluzione’ con il decreto ‘Terra dei Fuochi’ di cui però non c’è nemmeno traccia nel comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri - ha commentato la deputata PD Chiara Braga - E più che una rivoluzione è un clamoroso passo indietro sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico: si smonta la Struttura di missione Italia Sicura, con il solo scopo di riappropriarsi del controllo delle risorse programmate in questi anni con le Regioni e gli enti locali e che già hanno visto partire cantieri in tutta Italia. Chissà cosa ne pensano le Regioni a guida Lega che invece avevano chiesto di proseguire in questo metodo di lavoro, proprio perché aveva consentito di superare inefficienze storiche del ministero dell’Ambiente”.

Secondo i senatori Pd Simona Malpezzi e Eugenio Comincini, abolite la struttura di missione “Italia Sicura” è “un grave errore”. “Ai 10miliardi di investimento messi in circolo da Renzi e Gentiloni, scrive Malpezzi su Twitter, M5S e Lega rispondono con la ruspa e radono al suolo. Da madre con due figlie che vanno a scuola sono preoccupata”.

“Il Governo chiude l’Unità di Missione che negli ultimi 4 anni ha sostenuto e favorito gli investimenti sull’ediliziascolastica – scrive Comincini.  La diretta conseguenza è che il Governo non voglia favorire gli investimenti di Comuni e Provincie sulle strutture scolastica. Un vero errore”.
 
Intanto i responsabili di Italia Sicura, ringraziando dalla pagina Facebook della struttura di missione quanti hanno collaborato ai progetti di messa in sicurezza, ricordano che sono stati stanziati 9 miliardi sulla difesa del territorio e avviati o conclusi 1400 cantieri in tutta Italia.
 
© Riproduzione riservata

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