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NORMATIVA

Riqualificazione energetica degli edifici, ancora ignoto il destino delle detrazioni

di Rossella Calabrese

Il Ministro Di Maio illustra le prossime azioni: appalti a km 0 alle PMI e solo fonti rinnovabili entro il 2050. Ma non risponde sui bonus

Vedi Aggiornamento del 14/09/2018
16/07/2018 - Garantire alle PMI la possibilità di partecipare agli appalti pubblici, e non solo ai subappalti; risolvere la questione dei debiti insoluti della PA nei confronti delle imprese (circa 30 miliardi di euro); accelerare i pagamenti delle fatture negli appalti pubblici.
 
Sono alcuni degli indirizzi generali della politica dei Ministeri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, illustrati lo scorso 11 luglio dal Ministro Luigi Di Maio, in audizione presso le Commissioni riunite Industria e Lavoro del Senato.
 

Appalti a km 0 alle PMI e misure per le imprese

Il Governo intende dunque garantire alle PMI la possibilità di partecipare agli appalti pubblici, e non solo ai subappalti. Ma come? Rendendo difficile per le stazioni appaltanti derogare alla disciplina, valorizzando l’elemento della territorialità (appalti a km 0) e semplificando l’assegnazione dei contratti sotto soglia alle piccole e medie imprese, prevedendo una riserva anticipata di quote appaltabili. Tra gli altri aspetti da rivedere, Di Maio ha citato anche il Durc e meccanismo dell’avvalimento.
 
Sul tema del ritardo dei pagamenti, il Governo - ha spiegato Di Maio - intende intervenire sul Codice Appalti per contrarre il tempo dei pagamenti delle fatture negli appalti pubblici e potenziare la compensazione tra crediti e debiti nei confronti della P.A.
 

Efficienza energetica e fonti rinnovabili e sostenibili

Il Ministro Di Maio ha detto che il Governo si impegna “per avere al 2050 un sistema energetico totalmente basato su fonti rinnovabili e sostenibili. Il primo passo - ha spiegato - è procedere con un Piano Energia e Clima che passa attraverso la mobilità sostenibile, lo sblocco del mercato delle fonti rinnovabili e la lotta alla povertà energetica”.
 
Su questo tema, il senatore Adriano Paroli (FI-BP) ha ricordato che il precedente Governo ha varato la Strategia Energetica Nazionale - SEN fino al 2030 e ha chiesto se il nuovo Esecutivo intende confermarla modificarla o rifarla e quali sono le intenzioni del Governo sulle energie rinnovabili

“La green economy e l’energia circolare sono elementi chiave del contratto. Sulla SEN si può fare di più. Il tema dell’energia va affrontato con le partecipate di Stato, le quali stanno operando ognuna indipendentemente dall’altra. Anche nello sviluppo dello storage domestico, ad esempio, stanno agendo ognuna seguendo una propria via. C’è bisogno di una strategia unica e di un grande sforzo di coordinamento” ha detto il Ministro.
 

E le detrazioni per la riqualificazione energetica?

Ma Paroli ha fatto anche un’altra domanda: ha chiesto se le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli immobili saranno prorogate.
 
Al quesito il Ministro Di Maio non ha risposto. Ha soltanto citato gli incentivi, gli sgravi fiscali e l’ecobonus tra gli interventi a titolo oneroso, ma senza dire quali sono le intenzioni del Governo in merito a questi strumenti.
 
Ricordiamo che il Contratto di Governo M5S-Lega prevede l’introduzione della Flat Tax e la conseguente abolizione di tutte le deduzioni e le detrazioni. “Dal 2019 - spiegavano a metà maggio Luigi Di Maio e Matteo Salvini - non ci sarà bisogno di altri sconti, perché quello vero sarà a monte: gli italiani pagheranno meno tasse”.
 
Lo stesso Contratto di Governo però punta anche sul rilancio del patrimonio edilizio esistente, sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione energetica degli edifici, obiettivi per raggiungere i quali non sono ancora noti gli strumenti che il Governo intende mettere in campo.
 
Successivamente, altri Ministri si sono espressi sul tema: all’inizio di luglio, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha affermato di voler puntare sulle detrazioni fiscali per incentivare le ristrutturazioni. “Le ristrutturazioni - ha spiegato Toninelli - stanno allargando il loro spazio nel mercato edilizio. La mia forza politica ha sempre chiesto la stabilizzazione della leva delle detrazioni fiscali per le riqualificazioni”.
 
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