Carrello 0
PROFESSIONE

Annullamento del concorso per l'ospedale di Trento, Oice: ‘emblema dell’inefficienza’

di Paola Mammarella

‘Mancanza di rispetto per i generosi progettisti partecipanti. Buttati al vento 1,8 milioni di euro’

Vedi Aggiornamento del 11/07/2018
03/07/2018 – “Non dovrà più succedere”. È il commento dell’Oice, Associazione delle società di ingegneria e architettura italiane dopo l’annullamento del concorso di progettazione per l’ospedale di Trento.
 

Ospedale di Trento, annosa vicenda

Tutto è iniziato nel 2011 con una gara, mediante finanza di progetto, per l’affidamento del contratto di costruzione e, previa progettazione definitiva ed esecutiva, di gestione del nuovo polo ospedaliero e di alcuni servizi commerciali non sanitari. Un gruppo di imprese si era aggiudicato l’appalto, ma a causa di una serie di ricorsi, da parte degli altri partecipanti, i giudici amministrativi avevano ritenuto inidonea la commissione di valutazione e messo quindi in discussione i risultati della gara.
 
Per questi motivi, ma anche per ragioni finanziarie e sopravvenute esigenze di spending review, la Provincia Autonoma di Trento aveva stabilito che non era più conveniente procedere mediante finanza di progetto, ma secondo modalità tradizionali di affidamento tramite appalto. La Provincia nel 2016 era stata quindi autorizzata a indire un concorso di progettazione per l’acquisizione del progetto preliminare del polo ospedaliero.
 
Nel frattempo, però, le imprese che avevano partecipato alla selezione mediante finanza di progetto hanno proseguito con le azioni legali, ottenendo l’annullamento del provvedimento che aveva annullato la gara in finanza di progetto e della delibera che autorizzava l’indizione del concorso di progettazione.

A fine giugno i progettisti che hanno partecipato al concorso di progettazione hanno dovuto ritirare la documentazione.
 

Ospedale di Trento, Oice: 'così si generano inefficienze e diseconomie'

Per Gabriele Scicolone, Presidente dell’Oice, “Quanto è avvenuto deve fare riflettere tutti su come si possono generare inefficienza e diseconomie con effetti deleteri sotto tutti i punti di vista e per tutti i soggetti coinvolti. Qui non si tratta di cercare un colpevole e quindi di stabilire se sia stato giusto o corretto, dopo la revoca della procedura di finanza di progetto, a fine marzo 2016, e in pendenza di un ricorso, indire a settembre 2016 un concorso anonimo di progettazione preliminare per lo stesso Polo ospedaliero. Era scritto nel bando di concorso e i 12 gruppi, di elevato spessore e qualificazione tecnica e professionale, che con entusiasmo e voglia di fare hanno partecipato, hanno anche accettato il rischio di un possibile annullamento del concorso, ben sapendo che nulla avrebbero potuto richiedere in futuro. A mio avviso sarebbe stato meglio attendere l’esito del giudizio (sfavorevole ai ricorrenti nel novembre 2016, ma poi in appello favorevole, a settembre 2017). Ma tant’è.”
 

Ospedale di Trento, Oice: ‘1,8 milioni di risorse buttate al vento’

Il punto per l’OICE è quindi ben altro: “Il rammarico e l’indignazione che proviamo è per la scarsa considerazione del lavoro dei 12 gruppi chiamati a produrre proposte progettuali molto complesse che andavano anche oltre il livello preliminare e che hanno dedicato molto tempo e molte risorse delle proprie strutture. Da un calcolo fatto per approssimazione, e in difetto, non si va lontano nello stimare in almeno 150.000 euro i costi sostenuti da ogni gruppo partecipante. Questo significa che sul campo sono rimasti 1,8 milioni di risorse buttate al vento, visto che il concorso è stato annullato, che nessun rimborso, neanche minimo, è stato riconosciuto e che le proposte ritirate dai concorrenti nei giorni scorsi sembra che neanche siano state valutate dalla commissione di gara.”
 
Per Scicolone, quindi, “Tutto questo rappresenta una sconfitta per la città di Trento, che si vede privata di 12 proposte sicuramente valide, e rende evidente come il connubio Tar-P.A. possa essere deflagrante e deleterio per chi opera nel settore della professione. Ma soprattutto quanto avvenuto costituisce una evidente mancanza di rispetto ab origine, cioè da quando è stato indetto il concorso, per il lavoro dei 12 gruppi concorrenti ed è il segno di una superficialità che trova origine nello svilimento del concetto di “Progetto” sottostimato nella procedura di finanza di progetto e ritenuto quasi un libero esercizio professionale nella fase del concorso. Al di là di quanto potrebbe fare l’Amministrazione per riconoscere in qualche misura il lavoro svolto, come Associazione faremo di tutto perché tutto ciò non si ripeta, chiedendo al legislatore tutele per tutti i partecipanti, a costo anche di mandare deserte procedure aleatorie e rischiose come quelle del concorso annullato a Trento”.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

)