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URBANISTICA

Liguria, entro l’anno la nuova legge per la rigenerazione urbana

di Rossella Calabrese

Presentate agli architetti le norme per contrastare l’invecchiamento delle città e l’abbandono di aree agricole e borghi storici

Vedi Aggiornamento del 29/01/2020
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12/07/2018 - Arriverà in consiglio regionale entro settembre e diventerà operativa entro il 2018, la legge regionale ligure sulla rigenerazione urbana e il recupero del territorio agricolo.
 
Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, Marco Scajola, il 6 luglio scorso, presentando il disegno di legge a Roma, in occasione dell’8° Congresso Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
 
“La Regione Liguria e gli Ordini degli Architetti collaborano fianco a fianco sul tema del recupero urbanistico e della rigenerazione urbana - ha detto Scajola -. Si tratta di temi strategici e molto importanti, su cui puntiamo per la valorizzazione e lo sviluppo dello spazio edificato. L’obiettivo a lungo termine è trasformare le città in luoghi sempre più funzionali e adatti alle nuove esigenze”.
 
“Si tratta di una questione particolarmente sentita in Liguria, per la quale abbiamo preparato un disegno di legge - ha aggiunto l’assessore - che affronta due dei problemi più attuali: l’invecchiamento delle città e l’abbandono delle aree agricole e dei borghi storici”.
 
“Oltre il 40% delle circa 450 mila abitazioni presenti in Liguria risalgono al periodo tra il 1946 ed il 1971. Rigenerare le città, i borghi, in generale il patrimonio edilizio è l’obiettivo cui vogliamo orientare la pianificazione urbanistica dei Comuni per i prossimi anni, puntando sulla qualità. Miriamo a favorire la fattibilità degli interventi, il rinnovamento strutturale, tecnologico-energetico e architettonico del patrimonio esistente. Per questo, la collaborazione con l’Ordine degli Architetti è determinante, come quella con i Comuni e i territori”.
 
“Questa legge va a colmare un vuoto normativo a livello nazionale e affronta un tema molto importante quello della valorizzazione dello spazio edificato - ha detto ancora Scajola -. Sarà uno strumento dinamico e moderno che consentirà di snellire le procedure e darà la possibilità ai Comuni di intervenire con agevolazioni fiscali e incentivi economici”.
 

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