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Illuminazione pubblica, ecco le regole per efficientarla

di Alessandra Marra
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Le specifiche tecniche permetteranno il censimento georeferenziato degli impianti e la riorganizzazione dei processi gestionali delle infrastrutture energivore

Vedi Aggiornamento del 21/11/2018
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22/08/2018 – L’ENEA in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha pubblicato le specifiche tecniche sull’illuminazione pubblica definite nell’ambito del progetto PELL (Public Energy Living Lab).
 
Il documento definisce il modello dati di riferimento relativo alle caratteristiche tecnico-costruttive, di manutenzione e di consumo dell’illuminazione pubblica.
 

Illuminazione pubblica: il progetto PELL

L’obiettivo del progetto PELL è garantire la raccolta standardizzata delle informazioni strategiche dell’infrastruttura IP in un’ottica di interoperabilità dei sistemi operativi, di condivisione dei dati tra soggetti interessati e in particolare di fornitura di servizi alle pubbliche amministrazioni.
 
L’adesione al PELL consente alle amministrazioni di poter fruire di un insieme di servizi volti a monitorare e valutare lo stato degli impianti e il loro livello tecnologico/prestazionale.
 
Il Progetto PELL ha l’obiettivo di avviare e supportare una riorganizzazione dei processi gestionali delle infrastrutture pubbliche energivore, partendo da una mappatura e raccolta standardizzata ed omogenea dei loro dati d’identità e di consumo e dallo sviluppo di protocolli di trasmissione dei dati che ne consentano l’operabilità per approdare, in ultimo, alla creazione di un vero e proprio catasto nazionale, strutturato in un DB interoperabile e alla realizzazione di un tool di monitoraggio e valutazione delle prestazioni dei servizi.
 

Illuminazione pubblica: le specifiche tecniche

Le “Specifiche di contenuto di riferimento PELL - IP” sono state definite mediante una struttura che consente di riferire e contenere sia i dati tematici propri dell’illuminazione pubblica (PELL), sia un sottoinsieme di dati territoriali di base rappresentativi dell’attività antropica (principalmente derivati dai DataBase Geotopografici regionali).
 
In questo modo viene promosso il censimento georeferenziato delle componenti energivore nonché l’evoluzione e l’estensione della rappresentazione dei dati, inserendo anche quelli georeferenziati, relazionando così l’illuminazione pubblica al contesto territoriale in cui insiste.
 
Le “Specifiche di contenuto di riferimento PELL - Illuminazione Pubblica” descrivono le caratteristiche tecnico-costruttive dell’illuminazione pubblica nazionale, definendo un livello di popolamento (inteso come contenuto minimo obbligatorio) nell’ambito di un catalogo più esteso di contenuti. 
 
Nella specifica non sono previste le indicazioni relative alla accuratezza plano-altimetrica degli oggetti in quanto ritenute di competenza degli specifici modelli implementativi di fornitura o di realizzazione.
 
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