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MERCATI

Mercato immobiliare italiano, nel 2018 cresce ma senza turbo

di Alessandra Marra

Scenari Immobiliari: una nuova spinta potrebbe arrivare dalle innovazioni tecnologiche che puntano su efficienza energetica e sostenibilità

Vedi Aggiornamento del 18/09/2018
06/08/2018 – Il mercato immobiliare italiano nel 2018 ha registrato una crescita cauta, rispetto allo stesso periodo del 2017, ma nei prossimi anni innovazioni tecnologiche del mondo fisico e del mondo virtuale e nuovi stili di vita improntati alla sostenibilità avranno inevitabili ripercussioni sul mercato immobiliare.
 
Questi sono alcune delle considerazioni emerse nel corso della presentazione del 26° Forum di Scenari Immobiliari in cui il direttore generale di Scenari Immobiliari Francesca Zirnstein ha dato anche un’anticipazione sul ‘Secondo Osservatorio sulla sostenibilità e sulla Sicurezza’, che sarà presentato in apertura del Forum.
 

Mercato immobiliare: verso efficienza energetica e sostenibilità

Secondo il rapporto la necessità di ripristinare equilibri tra le attività umane e il pianeta passa necessariamente attraverso la rivisitazione degli ambienti in cui le persone vivono, lavorano e producono. L’impatto degli edifici, infatti, è pari al 36% delle emissioni e al 40% dei consumi energetici dell’Unione Europea.
 
“I contenuti del rapporto di quest’anno – ha spiegato Francesca Zirnstein - si articolano a partire da uno sguardo globale alle nuove sfide della sostenibilità energetica, passando alle strategie in ambito urbano racchiuse nel tema delle Smart City, per arrivare, infine, alla scala del singolo edificio. L’obiettivo dell’osservatorio è verificare le ricadute sul mercato immobiliare delle recenti innovazioni finalizzate al conseguimento di un’elevata efficienza energetica, alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento del comfort e della sicurezza degli ambienti indoor”.
 
La seconda edizione dell’osservatorio permetterà di avere un quadro completo su alcuni temi come la sicurezza di vivere all’interno dell’edificio, il risparmio energetico, la sostenibilità, il ruolo delle certificazioni energetiche, l’analisi del ritorno economico per gli operatori impegnati in sviluppi immobiliari e investitori.
 
L’analisi prende in esame diverse tipologie edilizie, attraverso casi studio caratterizzati da una elevata concentrazione di contenuti innovativi, in grado di mostrare esempi concreti dei vantaggi offerti dalle tecnologie più recenti e dei nuovi processi evolutivi.
 
“Le conclusioni dell’osservatorio – ha aggiunto Francesca Zirnstein - si concentrano in una analisi del mercato immobiliare italiano, con uno sguardo rivolto verso i mercati internazionali più avanzati. Quali sono le opportunità che l’innovazione del prodotto offre agli investitori? Quali i costi? Cosa desiderano i nuovi tenant? A che punto si trova l’Italia nelle delle nuove sfide del mercato immobiliare, all’orizzonte di una futura low carbon economy?”.
 

Immobiliare italiano: la situazione

Nel corso della giornata di presentazione del 26° Forum di Scenari Immobiliari è stato evidenziato come gli investitori esteri hanno ancora un sentiment positivo nei confronti dell’Italia e nel primo semestre hanno acquistato (per due terzi uffici e il resto commerciale) per quasi due miliardi di euro. È quasi la metà rispetto allo scorso anno. Gli investitori istituzionali italiani (fondi, assicurazioni) hanno comprato per poco più di un miliardo. La contrazione rispetto allo stesso periodo del 2017 è pari al 48,2 per cento.
 
Il mercato commerciale ha un andamento in ascesa: nel primo semestre 2018 i prezzi della piccola distribuzione hanno raggiunto il primo risultato positivo dal 2007, con lo 0,2 per cento in più sul secondo semestre 2017 e il consolidarsi di questa tendenza è atteso per la fine dell’anno con lo 0,5 per cento in più. Di fatti, anche i consumi delle famiglie sono stimati in aumento dall’Istat negli ultimi mesi.
 
Anche se il mercato dei mutui ha registrato una battuta d’arresto nell’ultimo semestre, che si potrebbe definire come una normale manovra dopo un brillante 2017, il mercato residenziale sembra non conoscere crisi. Le compravendite nel primo semestre hanno registrato 290mila transazioni, con un aumento dell’11,5 per cento rispetto al primo semestre 2017, quando se ne contarono 260mila. Il dato lascia propendere per un risultato ancora più positivo per la fine dell’anno, per una stima intorno a 600mila compravendite, ovvero l’8,9 per cento in più rispetto al 2017. Si ricorda però che le transazioni riguardano soprattutto lo stock esistente.
 
A dare una spinta alle transazioni è il persistente calo dei prezzi, che perdono ancora lo 0,2 per cento nel primo semestre dell’anno in corso, facendo così spostare la previsione verso un dato positivo ancora di un anno. Milano si conferma leader in Italia sia nell’andamento dei prezzi che nelle compravendite, in ripresa il mercato della Capitale.
 
La previsione per il fatturato a fine 2018 (anche se ridimensionata rispetto a febbraio) rimane positiva a 125 miliardi di euro con un più 5,3 per cento sullo scorso anno. Tutti i comparti di mercato hanno previsioni positive, dopo quasi dieci anni.
 
“Il comportamento del mercato immobiliare è sempre più simile a quello finanziario – ha commentato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – con le incertezze sulle politiche fiscali e in generale il silenzio nei confronti delle tematiche immobiliari che rallentano gli acquisti sia da parte degli investitori che delle famiglie. Sarebbe utile un segnale chiaro sulla direzione di marcia della politica economica in questo settore, che rappresenta quasi un quinto del Pil del Paese”.
 
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