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Nuova Sabatini, aumentano i beni strumentali agevolati

di Paola Mammarella

Entrano i sistemi per la gestione dell’e-commerce, realtà aumentata e ricostruzioni 3D. Previsti semplificazioni e controlli a campione

Vedi Aggiornamento del 30/10/2018
29/08/2018 – Si allarga il raggio d’azione della Nuova Sabatini. Con la circolare 269210/2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ampliato i beni strumentali che le Pmi possono acquistare con le agevolazioni messe a punto dal Governo.
 

Nuova Sabatini, i nuovi beni strumentali agevolati

Per adeguarsi alla Legge di Bilancio 2018 (L.205/2017), il Mise ha inserito nella lista dei beni strumentali agevolati con la Nuova Sabatini, i sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell'e-commerce, i software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata, i software, le piattaforme e le applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).
 
Il Mise ha inoltre semplificato la documentazione da allegare alle domande di agevolazione, ma come contromisura ha previsto dei controlli periodici a campione a carico delle imprese beneficiarie.
 

Nuova Sabatini, come funzionano le agevolazioni

La Nuova Sabatini ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. Sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.
Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato e in un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico.
 
Il finanziamento, che può essere assistito dal “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare complessivo, deve essere: di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20mila euro e 2 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili. Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al: 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (Industria 4.0).
 
La Legge di Bilancio 2017 (L.232/2016) ha previsto inoltre un contributo maggiorato del 30% per i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti “Industria 4.0”. I beni sono stati indicati con precisione nella circolare 14036/2017.
 
La Legge di Bilancio 2018 (L.205/2017) ha ampliato i beni cui può essere riconosciuto il contributo massimo. Per questo, con la circolare 269210/2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato l’Allegato 6/B alla circolare del 2017, contenente i beni agevolabili.
 

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