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MaxMeyer, correggere i difetti volumetrici degli spazi interni con la progettazione del colore delle pareti

di MaxMeyer

I consigli del Color Design Center MaxMeyer in collaborazione con l’interior designer Lia Lovisolo

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18/09/2018 - MaxMeyer, Il Colorificio Italiano, è il brand più conosciuto in Italia nel settore delle pitture e decorativi per interni. La gamma si distingue per l’eccellente qualità e attenzione sia all’applicatore, grazie alla massima resa e facilità d’uso, che all’utilizzatore finale. Gran parte delle soluzioni MaxMeyer sono infatti in categoria A+, per garantire un ottimo clima indoor senza impatto sulla salute.
 
Il Color Design Center MaxMeyer, coordinato da Leonardo Pelagatti, è costantemente impegnato nello sviluppo di nuove soluzioni e collezioni colore, così come nello studio delle potenzialità del colore per le pareti nella progettazione di interni.
Questo impegno si esprime anche nell’organizzazione di webinar e nello sviluppo di materiali di studio dedicati a progettisti, interior designer e arredatori, che rendono disponibile il know how MaxMeyer in questo ambito.
 
In collaborazione con Lia Lovisolo di Liadesign, quest’anno MaxMeyer ha approfondito più tematiche nella progettazione del colore in interni, tra cui l’utilizzo del colore per camuffare i difetti volumetrici degli spazi e massimizzarne il comfort percettivo.

Il colore delle pareti come alleato per risolvere problemi di equilibrio percettivo
Il colore si presta a risolvere molteplici problemi di equilibrio percettivo, creando ambienti armoniosi, confortevoli e minimizzando i costi complessivi di intervento. La decorazione delle pareti mediante l’utilizzo delle pitture per interni rientra infatti tra gli interventi più economici e minormente invasivi che si possono compiere nell’ambito della ristrutturazione e del design degli interni.
Nel caso dell’utilizzo del colore per correggere difetti volumetrici delle stanze, non è tanto il colore in sé a determinare il risultato, ma il criterio geometrico con cui il colore viene applicato e l’illusione ottica generata, che dà nuovi significati allo spazio.
Non c’è dunque un colore più adatto di un altro, così come non esiste, nella gamma cromatica, un colore giusto ed uno sbagliato, soprattutto quando il fruitore è un soggetto unico con personali gusti e predisposizioni riguardo al colore.
Tuttavia, nella scelta del colore, è possibile tenere presenti alcuni accorgimenti, utilizzando le geometrie per correggere eventuali problematiche di volume delle stanze: stanze troppo lunghe, troppo strette, troppo alte e così via. Vediamo di seguito i consigli della interior designer Lia Lovisolo, assieme ad alcuni esempi pratici.

Le righe verticali allungano – le righe orizzontali  allargano.Nel progetto di Lia Lovisolo vediamo come, nel restyling della camera matrimoniale di un appartamento milanese, dove la collocazione di un quadro di grandi dimensioni sopra al letto e di un ampio lampadario tessile spostano il baricentro compositivo verso la parte alta della stampa, le righe verticali slancino la parete frontale, troppo vuota, riequilibrandola.
Nel caso delle righe orizzontali, utilizzate da Lia Lovisolo nel progetto di restyling della nursery di un appartamento milanese, si può notare come queste creino un effetto dinamico sulle pareti, distraendo l’occhio dall’altezza dei soffitti e riproporzionando le dimensioni della stanza.


Un soffitto chiaro dà la sensazione di ampiezza in un locale basso. Al contrario, se scuro, abbasserà la quota percepita in una stanza dalle altezze generose.  In più, per accentuare l’effetto, il colore – chiaro o scuro – va esteso anche alla parte alta delle pareti, creando una fascia più o meno ampia a seconda di quanto si desidera rendere efficace l’illusione ottica.

Nel progetto di Lia Lovisolo vediamo come, nel restyling di un bagno, il soffitto più scuro abbassi la quota percepita. La tripartizione cromatica, assieme alla decorazione del pavimento, distrae dalle proporzioni sbilanciate. L’impiego del colore chiaro viene utilizzato da Lia Lovisolo nel progetto di restyling di una camera da letto con superfice irregolare e soffitti molto alti. La creazione di una fascia continua di colore, vincolata alle altezze degli ingombri esistenti, fa si che la fascia alta delle pareti si fonda con il soffitto, ampliandone le dimensioni e ampliando di conseguenza la percezione dell’intera stanza.

Le geometrie di colori, oltre ad essere di per sé decorative, aiutano a collocare gli arredi senza che questi si “perdano” nell’ampiezza della superficie. 
Nel progetto di Lia Lovisolo vediamo come, nel restyling di una camera matrimoniale dalla forma regolare e con pareti monotone, l’uso della compitura geometrica, unita al color blocking, aiuti a definire il volume e ad incorniciare il letto, riempiendo la parete su cui si appoggia.

MaxMeyer by Cromology Italia su Edilportale.com
 

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