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LAVORI PUBBLICI

Genova, assunzioni ingegneri e scuole innovative: le misure del Dl emergenze

di Alessandra Marra
Commenti 2551

In arrivo la struttura ‘Strategia Italia’ per monitorare gli investimenti infrastrutturali e predisporre piani contro dissesto e vulnerabilità sismica

Vedi Aggiornamento del 30/01/2019
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20/09/2018 – Gestione delle operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte Morandi, modalità delle assunzioni di ingegneri per il Ministero delle infrastrutture e per l’ANSFISA, istituzione di una cabina di regia per lo stato delle infrastrutture, messa in sicurezza delle scuole e riattivazione del piano scuole innovative.
 
Questi alcuni dei temi affrontati nella bozza del DL Emergenze, che allarga il suo campo d’azione, non limitandosi più solo all’emergenza di Genova.
 

Ricostruzione ponte Genova: i poteri del Commissario straordinario

Pur non definendone il nome (che sarà stabilito entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto), la norma stabilisce le funzioni che ricoprirà il Commissario straordinario per la ricostruzione, figura che affiancherà il Commissario per le emergenze Giovanni Toti.
 
Il Commissario straordinario dovrà gestire, in via d’urgenza, le attività di demolizione, rimozione e smaltimento delle macerie in conseguenza della demolizione, nonché gli interventi di progettazione, affidamento e ricostruzione dell’infrastruttura e di ripristino del connesso sistema viario.
 
Il provvedimento chiarisce che il Commissario straordinario opererà in deroga ad ogni disposizione di legge (quindi in deroga anche al Codice Appalti).
 
Come ribadito più volte dal Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il decreto stabilisce che sarà “il concessionario del tratto autostradale alla data dell’evento (cioè Aspi), tenuto in quanto responsabile dell’evento, a far fronte alle spese di ricostruzione dell’infrastruttura”.
 
La norma, però, non specifica come e a chi saranno affidati i lavori (se direttamente a Fincantieri o con procedura negoziata con almeno 5 candidati).
 

Assunzioni ingegneri per la sicurezza delle infrastrutture

Al fine di rafforzare le misure di prevenzione e di garantire la piena sicurezza nella mobilità e nei trasporti, il decreto prevede l’istituzione di una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e autostrade (ANSFISA).  
 
L’Agenzia dovrebbe essere operativa dal 1° dicembre 2018 e, per i compiti che svolgerà, avrà bisogno di nuovo personale, soprattutto ingegneri.  
 
Tra i compiti dell’Agenzia: la vigilanza tecnica sull’esecuzione dei lavori, la predisposizione di un piano nazionale per l’adeguamento e lo sviluppo delle infrastrutture stradali e autostradali nazionali ai fini del miglioramento degli standard di sicurezza, attività di studio, ricerca e sperimentazione in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.
 
In aggiunta, il decreto stabilisce nuove assunzioni (circa 135 unità) a tempo indeterminato, nel corso dell’anno 2019, presso il MIT. Le assunzioni riguarderanno soprattutto personale tecnico, come gli ingegneri.
 

Opere pubbliche, istituzione dell’archivio informatico nazionale

Il decreto, inoltre, prevede la creazione di un archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP) per ponti, viadotti e cavalcavia stradali e ferroviari, strade, ferrovie, dighe e acquedotti e porti.
 
Tale archivio conterrà, per ogni opera pubblica: i dati tecnici, progettuali e di posizione con analisi storica del contesto e delle evoluzioni territoriali; i dati amministrativi riferiti ai costi sostenuti e da sostenere; i dati sulla gestione dell’opera anche sotto il profilo della sicurezza; lo stato e il grado di efficienza dell’opera e le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria; la collocazione dell’opera rispetto alla classificazione europea; i finanziamenti; lo stato dei lavori; la documentazione fotografica aggiornata; il monitoraggio costante dello stato dell’opera anche con applicativi dedicati, sensori in situ e rilevazione satellitare; il sistema informativo geografico per la consultazione, l’analisi e la modellistica dei dati relativi all’opera e al contesto territoriale.
 
Per garantire un costante monitoraggio dello stato e del grado di efficienza delle opere pubbliche, in particolare per i profili riguardanti la sicurezza, l’archivio potrà servirsi di sistemi di monitoraggio dinamico sia per le infrastrutture che per i beni culturali immobili. Si prevede, quindi, anche l’utilizzo delle più avanzate ed efficaci tecnologie, comprese quelle spaziali, per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati di interesse.
 

Infrastrutture: istituzione della cabina di regia ‘Strategia Italia’

Il provvedimento, inoltre, istituisce una Cabina di regia, denominata ‘Strategia Italia’, che avrà il compito di: verificare lo stato di attuazione, anche per il tramite delle risultanze del monitoraggio delle opere pubbliche, di piani e programmi di investimento infrastrutturale.
 
Inoltre, potrà predisporre piani ordinari o straordinari di interventi connessi a fattori di rischio per il territorio, quali dissesto idrogeologico, vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, situazioni di particolare degrado ambientale necessitanti attività di bonifica.
 

Edilizia scolastica: messa in sicurezza e scuole innovative

Il DL Emergenze interviene anche sul fronte dell’edilizia scolastica; per prima cosa dispone la ricognizione dei fondi non spesi e la successiva riassegnazione delle risorse agli enti locali proprietari delle scuole per finanziare progetti di messa in sicurezza. Le modalità e i criteri di attribuzione delle risorse finanziarie avverranno con un successivo decreto del Miur.
 
Novità anche sul fronte ‘scuole innovative’; al fine di promuovere la progettazione delle scuole innovative è autorizzata la spesa 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
 
Stesso discorso per la progettazione dei nuovi poli per l’infanzia: la norma autorizza la spesa di 4,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.
 
Come si legge nel decreto, “le risorse finanziarie sono anticipate agli enti locali per stati di avanzamento dei livelli di progettazione e successivamente scomputate dall’INAIL all’atto della quantificazione dell’importo dovuto agli enti locali per l’acquisizione delle aree oggetto di intervento”.
 

Ricostruzione post sisma per Ischia e Centro Italia

Infine, il decreto contiene alcune disposizioni volte a disciplinare gli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori di Ischia e del Centro Italia.
 
Ad esempio, per Ischia vengono stabiliti i criteri e modalità generali per la concessione dei finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata e le disposizioni per la riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti. Per il Centro Italia vengono stabilite misure per l’accelerazione del processo di ricostruzione.
 
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Altri commenti
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giovanni

le solite stronzate italiane, un altro carrozzone in arrivo, non è che fanno funzionare quello che c'è nooooo, il genio civile deve controllare pirla ma ovviamente non capite un c...o


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