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LAVORI PUBBLICI

Genova, Renzo Piano svela il suo progetto per il ponte

di Alessandra Marra

Toti: ‘la struttura sarà pronta nel 2019’. Sindaco Bucci: ‘tra qualche mese un concorso di progettazione internazionale per il quartiere sotto il ponte’

Vedi Aggiornamento del 18/10/2018
07/09/2018 – Semplice, normale, solido, parsimonioso ma non banale. Un ponte tutto in acciaio costruito per ‘durare 1000 anni’.
 
A svelarlo l’architetto Renzo Piano che oggi, al termine di una riunione con il Governatore della Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, e i vertici di Autostrade e Fincantieri, ha presentato alla stampa il suo progetto per il nuovo ponte.
 

Genova, ecco come sarà il nuovo ponte

Il ponte sarà realizzato tutto in acciaio, il passo tra i pilastri sarà più breve (ci sarà un maggior numero di pilastri ma saranno più snelli). “In questo progetto c'è qualcosa di una nave. Perché c'è qualcosa di Genova” ha detto Piano.
 
Come si deduce dalle sezioni progettuali che l’architetto Piano ha fatto vedere, il ponte sarà più largo, ci saranno 4 corsie da 3,45 mt più 2 corsie d’emergenza.

Il progetto, inoltre, tiene conto delle future manutenzioni; ogni ‘pezzo’, ha speigato Piano, avrà un giunto in modo tale che tutte le parti in acciaio siano raggiungibili per effettuare la manutenzione senza costi esorbitanti.  
 
L’idea dell’architetto sarà tradotta in un progetto definitivo ed esecutivo da un team di progettazione composto dai tecnici di Autostrade, di Fincantieri e dello studio di Renzo Piano.
 

Genova, entro il 2019 il nuovo ponte

Secondo Giovanni Toti “entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera”.  Per quanto riguarda l’avvio dei lavori l’auspicio di Toti è che il cantiere possa essere avviato già per la fine di settembre.

Per concludere velocemente i lavori, però, Toti ha avvertito che non sarà indetta nessuna gara: “Noi abbiamo più volte chiesto al governo un provvedimento di legge straordinario che ci consenta di derogare al codice in vigore sugli appalti, anche perché se si dovesse fare una gara europea non sarebbe possibile realizzare il nuovo punte in un anno: il solo fatto che io dico che in un anno sia possibile farlo vuol dire che non ci dovrà essere una gara, altrimenti servirà un anno solo per fare la gara”.
 
Sui metodi scelti per la demolizione Toti è stato vago, riferendo solo che ci si stanno vagliando ancora varie ipotesi. Ha precisato, però, che alcune fasi della demolizione del ponte potranno avvenire in contemporanea con la fase di ricostruzione.

“Il nuovo Morandi non può essere un ponte normale, visto il dolore che ha provocato, vogliamo costruire un simbolo per il futuro della città. Il progetto di Piano rappresenta l'essenzialità ligure ricca di significato, sarà costruito velocemente” ha riferito Toti.
 

Area del Polcevera: in arrivo un concorso di progettazione

Se per la ricostruzione del ponte sembra ormai chiaro che non verrà indetto alcun concorso di progettazione, diverso è il discorso per la rigenerazione del quartiere sotto il ponte.
 
Bucci, infatti, ha dichiarato che nei prossimi mesi sarà pubblicato un concorso di progettazione internazionale per il quartiere.
 
L’obiettivo sarà quello di ridisegnare l’area con la logica del ’rammendo urbano’.  
 
© Riproduzione riservata

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