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NORMATIVA

Antincendio e antisismica nelle scuole, scadenza prorogata al 31 dicembre 2018

di Paola Mammarella

Lo slittamento è previsto dal Milleproroghe all’esame della Camera. Il Miur intanto invita ad evitare allarmismi e chiusure

Vedi Aggiornamento del 28/09/2018
03/09/2018 – Sta per ripartire alla Camera l’esame del disegno di legge “Milleproroghe”. Slitteranno al 31 dicembre 2018 i termini per l’adeguamento delle scuole alle norme antincendio e lo svolgimento delle verifiche sismiche negli edifici scolastici situati nelle zone a rischio 1 e 2.
 

Antincendio, adeguamento entro il 31 dicembre 2018

I termini per l’adeguamento alle norme antincendio di scuole, asili nido e rifugi alpini slitterà dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2018.
 
Dal 1° gennaio 2019 tutte le scuole dovranno essere dotate del Certificato Prevenzione Incendi (che dal 2011 è diventato Segnalazione Certificata Inizio Attività – SCIA antincendio) e dovranno rispettare le disposizioni delle “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” (DM 26 agosto 1992) o, in alternativa, delle “Norme tecniche  di prevenzione incendi per le attività scolastiche” (DM 7 agosto 2017).
 
Per gli asili nido, la proroga al 31 dicembre 2018 è riferita ai requisiti previsti dall’articolo 6, comma 1, lettera a) del DM 16 luglio 2014 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido”. Per i requisiti previsti dallo stesso articolo 6, comma 1, lettera b) e lettera c), del citato decreto, le scadenze per l’adeguamento sono rispettivamente il 31 dicembre 2020 ed il 31 dicembre 2023.
 
Secondo l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), si dovrebbe superare la logica delle proroghe di anni in anno e adottare una pianificazione pluriennale che preveda un progressivo adeguamento alla normativa, stanziando le risorse necessarie per dare credibilità a tale programmazione.
 

Verifiche sismiche nelle scuole entro il 31 dicembre 2018

Sarà fissato al 31 dicembre 2018 il termine per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici nelle zone classificate a rischio sismico 1 e 2 e per l’eventuale progettazione degli interventi che risulteranno necessari a seguito delle verifiche.
 
Con una nota l’Anci ha giudicato positivamente la proroga dal momento che “è stata solo pubblicata sul sito del MIUR, con il decreto direttoriale del 18 luglio 2018, la graduatoria degli interventi dei Comuni beneficiari, ma non si conosce ancora la data di assegnazione delle risorse”. L’associazione dei Comuni italiani non esclude che possa risultare necessario un ulteriore slittamento dei termini anche perché le risorse disponibili (145 milioni di euro) basteranno solo per una parte dei Comuni che hanno fatto richiesta.
 

Scuole, Ministro Bussetti: evitare allarmismi

Secondo i dati presenti nell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica realizzata dal Miur, circa il 58% delle scuole non rispetta le norme antincendio e il 53% non è in regola sotto il profilo dell’agibilità. Il Miur ha inoltre rilevato che oltre il 70% delle scuole è in possesso del documento di valutazione del rischio (72%) e di un Piano di emergenza (73%). Il 39% è in possesso del certificato di agibilità/abitabilità.
 
Il Ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, nei giorni scorsi ha affermato che per molte scuole la certificazione è carente, ma ha annunciato un’operazione trasparenza, con la pubblicazione a breve di dati precisi e trasparenti sull’edilizia scolastica. Nel frattempo, ha invitato ad evitare allarmismi e chiusure preventive. Il riferimento è al caso verificatosi a Messina, dove il sindaco, Cateno De Luca, ha emanato un’ordinanza di chiusura che mette in dubbio l’inizio dell’anno scolastico in alcuni plessi considerati potenzialmente non sicuri.
 
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