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NORMATIVA

Bonus pubblicità, via alle domande

di Paola Mammarella

Entro il 22 ottobre le istanze per ottenere il credito di imposta fino al 90% per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali

27/09/2018 – Via alle domande per ottenere il bonus pubblicità. Dal 22 settembre al 22 ottobre chi ha effettuato o intende effettuare investimenti per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali può richiedere il bonus pubblicità.
 

Cos’è il bonus pubblicità

L’agevolazione consiste in un credito di imposta, proporzionato all’investimento, riservato ad imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.
 
Danno diritto al bonus gli investimenti per l’acquisto di spazi pubblicitari e di inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici anche online, o nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
 
L’ammontare del credito d’imposta è pari al:
75% del valore incrementale degli investimenti effettuati;
90%, nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante il modello F24.
 
Il bonus pubblicità è stato introdotto dall’articolo 57-bis del DL 50/2017. Il successivo DL 148/2017, convertito nella Legge 172/2017, ha stanziato 62,5 milioni di euro per il 2018, di cui:
- 50 milioni per gli investimenti sulla stampa, anche online (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017 e 30 per quelli da effettuare nel 2018);
- 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radiotelevisive.
 

Bonus pubblicità, come fare domanda

Entro il 22 ottobre imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, destinatari dell’agevolazione, che hanno effettuato o intendono effettuare nel 2018, investimenti pubblicitari incrementali, possono presentare la comunicazione per fruire dello sconto fiscale. Entro gli stessi termini va inviata anche la dichiarazione sostitutiva, riguardante gli investimenti effettuati nel 2017.
 
Le richieste devono essere inviate al dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando Spid, le credenziali di Fisconline o Entratel, oppure la Carta nazionale dei servizi. La procedura è accessibile nella sezione dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “comunicare”.
 
Per la compilazione delle istanze bisogna utilizzare il modello comune messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
 

Bonus pubblicità, disponibili le Faq

Sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri sono disponibili le Faq sulle modalità con cui ottenere il credito di imposta.
 
Per citarne alcune, il dipartimento spiega che credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulle emittenti radiofoniche e televisive locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione, ovvero su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, in edizione cartacea o digitale, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione, e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Non sono pertanto ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per altre forme di pubblicità (come ad esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo: grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online, ecc.).
 
Le Faq riportano degli esempi di calcolo specificando che non è possibile accedere al credito l’imposta se gli investimenti pubblicitari dell’anno precedente a quello per cui si richiede l’agevolazione sono stati pari a zero. Sono inoltre esclusi dalla concessione del credito di imposta i soggetti che abbiano iniziato l’attività nel corso dell’anno per il quale si richiede il beneficio.
 
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