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NORMATIVA

Indici affidabilità fiscale, Ance: bene ma criticità da correggere

di Paola Mammarella

I costruttori: considerare la differenza tra imprese di costruzione e di ristrutturazione e i maggiori oneri del settore

Vedi Aggiornamento del 08/01/2019
26/09/2018 – Indici di affidabilità fiscale positivi per il settore delle costruzioni, a condizione che siano corrette le criticità che non considerano alcuni aspetti specifici del mondo dell’edilizia. È il parere che l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha inviato all’Agenzia delle Entrate in merito al nuovo sistema che dall’annualità d’imposta 2018 va a sostituire gli studi di settore.   
 

Indici di affidabilità fiscale, come funzionano

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) sono stati introdotti dalla Manovrina 2017 (Legge 96/2017) per superare gli studi di settore, caratterizzati da una logica di accertamento presuntivo dei ricavi che non consentiva di fotografare la reale situazione economica degli operatori da tassare. 
 
Il nuovo sistema si basa invece sull’adeguamento spontaneo dei contribuenti, cui il Fisco riconosce un punteggio di affidabilità fiscale da 1 a 10. Al crescere dell’affidabilità fiscale, all’operatore sono riconosciute delle premialità, come l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti fiscali, l’esclusione da alcuni tipi di accertamento ed una riduzione del periodo di accertabilità.
 
Il punteggio si basa su tre indicatori di affidabilità: ricavi per addetto, valore aggiunto per addetto e reddito per addetto. Il rating può inoltre essere influenzato, con una riduzione da 1 a 5 punti, da sedici indicatori elementari di anomalia, che scattano in caso di profili contabili e/o gestionali atipici rispetto al settore o al modello organizzativo di riferimento.
 
L’Isa per le costruzioni (AG69U), presentato dall’Agenzia delle Entrate a luglio, comprende quattordici attività: Attività di rimozione di strutture ed elementi in amianto specializzata per l'edilizia (39.00.01); Costruzione di edifici residenziali e non residenziali (41.20.00); Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali (42.11.00); Costruzione di linee ferroviarie e metropolitane (42.12.00); Costruzione di ponti e gallerie (42.13.00); Costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi (42.21.00); Costruzione di opere di pubblica utilità per l'energia elettrica e le telecomunicazioni (42.22.00); Costruzione di opere idrauliche (42.91.00); Altre attività di costruzione di altre opere di ingegneria civile (42.99.09); Demolizione (43.11.00); Preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno (43.12.00); Trivellazioni e perforazioni (43.13.00); Realizzazione di coperture (43.91.00); Altre attività di lavori specializzati di costruzione (43.99.09).

Ai fini della determinazione dell’indice, le imprese del settore delle costruzioni sono classificate in nove Modelli Organizzativi di Business (MOB), che tengono conto della specificità dell’attività esercitata e dell’acquisizione dei lavori, in particolar modo in caso di lavorazioni eseguite prevalentemente in subappalto.
 

Indici di affidabilità fiscale, Ance: bene, ma ci sono criticità

I costruttori edili hanno espresso apprezzamento sul nuovo sistema, considerato maggiormente idoneo a rappresentare la realtà produttiva delle imprese del settore. L'indice è stato costruito tenendo conto di un arco temporale di nove anni. Ciò consente, ha scritto l’Ance nel parere inviato all’Agenzia delle Entrate, di cogliere maggiormente, non solo la dinamica del settore a livello aggregato, ma anche l’andamento economico della singola impresa.
 
Assodati questi aspetti positivi, i costruttori edili hanno sottolineato che per dare un completo assenso al nuovo Isa sarà necessario risolvere alcune criticità.
 
In primo luogo, sostiene l’Ance, ai fini della costruzione dell’indice, è necessario diversificare le imprese che svolgono prevalentemente attività di nuova costruzione, da quelle operanti in prevalenza nel comparto del recupero dell’esistente. Questo perché il comparto delle ristrutturazioni negli ultimi anni è diventato sempre più rappresentativo dell’intero settore delle costruzioni, anche in termini di numerosità di imprese che in esso operano.
 
L'Ance ritiene inoltre necessaria un’adeguata valutazione dei maggiori oneri, in termini di formazione, sicurezza ed aspetti finanziari, che caratterizzano il settore delle costruzioni. Si tratta, per fare degli esempi, del problema del ritardo dei pagamenti e dello Split payment, elementi che pesano sulle imprese edili e si dovrebbero riflettere nella determinazione dell'Isa.
 
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