Carrello 0
PROFESSIONE

Professionisti, nel 2019 nuovi concorsi al Mibac

di Alessandra Marra

Le priorità del Ministro Bonisoli: messa in sicurezza dei beni culturali e assunzione di nuovo personale

Vedi Aggiornamento del 13/09/2018
10/09/2018 – In arrivo concorsi pubblici per l’assunzione di nuovo personale per il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Mibac).  
 
Ad annunciarlo il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, al termine dell’incontro tenutosi lo scorso 6 settembre con le numerose sigle sindacali dei lavoratori e dei dirigenti nel suo dicastero.
 

Assunzioni Mibac: nuovo concorso nel 2019

Il Ministro ha dichiarato che “per l’assunzione di nuovo personale, ha già attivato un canale con la Funzione Pubblica per indire alcuni concorsi, il primo dei quali dovrebbe vedere la luce all’inizio del prossimo anno”.
 
Bonisoli ha anche spiegato quali sono le sue priorità: “innanzi tutto la messa in sicurezza dei beni. Ma la carenza di personale è una delle emergenze che mi sta più a cuore. Sono partito con una serie di proposte normative che sono già a punto anche rispetto al quadro esigenziale di tipo finanziario”.
 
Nel far questo il Ministro ha dichiarato che si muoverà con “pragmatismo, trasparenza e merito” aggiungendo che “i prossimi lavoratori del ministero per i Beni e le Attività Culturali saranno assunti attraverso concorsi pubblici. L’ordine di grandezza con il quale ci muoviamo è di alcune migliaia di assunzioni”.
 

Patrimonio culturale: unità per la messa in sicurezza

Sul fronte dalla sicurezza di beni culturali il Ministro ha ricordato che già la scorsa settimana si era attivato per far diventare operativa l’Unità per la Sicurezza del Patrimonio Culturale del Mibac, istituita nel 2017 e mai entrata in funzione.
 
L’unità ha il compito di unificare le diverse strutture che si occupavano di sicurezza al fine di un migliore coordinamento delle competenze. La struttura si muoverà sia nell’ambito della prevenzione che delle emergenze e per gli interventi ordinari.
 
“La nascita dell’Unità per la Sicurezza del Patrimonio Culturale va nella direzione di quella semplificazione non solo burocratica e amministrativa, ma anche e soprattutto operativa. Tutte le strutture che collaborano alla sicurezza, dalla Protezione civile ai Vigili del fuoco, alle strutture territoriali, ora sanno a chi rivolgersi per tutte le questioni legate alla sicurezza” aveva commentato il Ministro Bonisoli.
 

Patrimonio culturale e imprese

All’incontro dello scorso 6 settembre le imprese del settore hanno dato il loro contributo; ad esempio, Finco ha elaborato un dossier chiamato 'Per un'Italia più bella e più sicura', con suggerimenti volti alla valorizzazione ma soprattutto alla conservazione, tutela e messa in sicurezza dei beni culturali sul territorio del nostro Paese, fornendo anche il proprio contributo tecnico e di esperienze alla rivitalizzata Unità Operativa sulla Sicurezza del Patrimonio Culturale. Per Finco, infatti, la qualificazione delle imprese è fondamentale soprattutto nel campo dei beni culturali.
 
Il Ministro si è detto vivamente interessato all'acquisizione di ogni possibile contributo da parte delle imprese operanti nel settore, sia per gli aspetti tecnici sia per quanto attiene le vischiosità procedurali in generale sulle quali sta già operando per fare chiarezza e per ottenere risparmio nei tempi di attuazione. Ed in proposito ha illustrato sia i criteri operativi cui intende attenersi, sia  in quali termini affidare specifici compiti di ricognizione, analisi e proposta ai diversi organi interni e uffici del Dicastero.
 
Nell’incontro sono stati trattati anche altri temi rilevanti ma più specifici, tra i quali:
- l’archeologia, mettendo in evidenza l'assoluta urgenza della emanazione del Decreto attuativo della Legge 110/2014:
- il verde storico, istanza fortemente sollecitata da Assoverde - e condivisa da tutta la Filiera - riguardante la categoria di lavori specialistici OS 24 che dovrebbe essere suddivisa in Os 24A e OS24B, quest'ultima riferita ai soli lavori di verde storico;
- il restauro, argomento d’interesse per i Presidenti sia di ARI sia di Restauratori Senza Frontiere che hanno enfatizzato l'opportunità di riservare al settore degli appalti dei beni culturali una chiara e decisa specificità.
 
Infine, è stato espresso l'auspicio della costituzione di un Tavolo congiunto degli Uffici Legislativi Mit/Mibact in merito al tema degli appalti, così come sono state trattate più specifiche questioni connesse al DM 154/2017 di attuazione del Codice Appalti già prospettate al precedente Capo dell’Ufficio Legislativo, rimaste senza un formale riscontro.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

)