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RISPARMIO ENERGETICO

Decreto FER, in arrivo incentivi per sostituire l’amianto con pannelli fotovoltaici

di Paola Mammarella

Gli interventi avranno diritto ad aiuti aggiuntivi, ma non cumulabili con le altre iniziative per la rimozione delle coperture in eternit

Vedi Aggiornamento del 30/11/2018
11/09/2018 – Dovrebbe essere discusso nei prossimi giorni il Decreto FER, contenente gli incentivi alle rinnovabili per il periodo 2018 – 2020. Rispetto alle bozze precedenti, il testo del 6 settembre, approvato in via informale dal Ministero dell’Ambiente, introduce incentivi per la sostituzione delle coperture in amianto con moduli fotovoltaici.
 

Decreto FER, gli incentivi alla rimozione dell’amianto

Come si legge nella bozza del decreto, si è ritenuto opportuno “promuovere la realizzazione di impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati su edifici con coperture in eternit o comunque contenenti amianto (cd premio amianto), con la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto, in quanto gli ambiziosi obiettivi sulle rinnovabili richiedono e suggeriscono l’utilizzo di superficie già impegnate per altri usi, a partire da quelle su cui l’installazione del fotovoltaico può fornire anche un vantaggio supplementare, in termini di benefici sanitari e ambientali”.
 
Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh, erogato con le stesse modalità e tempistiche degli incentivi sull’energia elettrica. L’amianto dovrà essere rimosso e smaltito secondo le modalità indicate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Questo incentivo non potrà essere cumulato con altri bonus per la rimozione dell’amianto.
 

Decreto FER, gli impianti incentivati

Il decreto FER suddivide gli impianti che hanno diritto agli incentivi in gruppi:
Gruppo A: i. impianti eolici; ii. impianti fotovoltaici;
Gruppo B: iii. impianti idroelettrici; iv. impianti geotermoelettrici; v. impianti a gas residuati dei processi di depurazione; vi. impianti alimentati da gas di discarica.
Gruppo C: i. impianti oggetto di rifacimento totale o parziale e rientranti nelle tipologie di cui al gruppo A, lettera i) e gruppo B lettere iii) e iv).
 
A questi la bozza del 6 settembre ha aggiunto il gruppo Gruppo A-2: impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. In base al testo, la superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa.
 
Potranno accedere agli incentivi, previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione di progetti da iscrivere in appositi registri:
- gli impianti di nuova costruzione o integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
- gli impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della nuova potenza installata rispetto alla potenza installata precedentemente l’intervento sia inferiore a 1 MW;
- gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.
 
Gli impianti con una potenza superiore a 1 MW potranno accedere agli incentivi partecipando ad aste al ribasso. Le aste saranno suddivise per gruppi di tecnologie, in base alla capacità di ridurre i costi. Eolico onshore e fotovoltaico da una parte, idroelettrico, geotermoelettrico e gas di discarica e depurazione dall’altra.
 
Con le aste saranno definiti i livelli di incentivazione, nei limiti di contingenti di potenza. La potenza messa a disposizione per fotovoltaico ed eolico sarà pari a 4.800 MW mentre il secondo ed il terzo gruppo riceveranno, rispettivamente, 140 MW e 490 MW.
 

Gli incentivi al fotovoltaico

Potranno accedere agli incentivi gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che non possono accedere alle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione edilizia (Bonus Ristrutturazioni).
 
Fin dalla prima bozza, gli incentivi al fotovoltaico hanno rappresentato una novità per il Decreto FER. Ricordiamo infatti che dal 2013 il fotovoltaico non ha ricevuto più gli aiuti del Conto Energia dal momento che è stato considerato in grado di sostenersi autonomamente nel mercato. Le altre fonti di energia rinnovabile hanno continuato ad usufruire degli incentivi fissati con i decreti FER elettriche non fotovoltaiche, come ad esempio il DM 23 giugno 2016.

Ma non solo, perchè gli aiuti al fotovoltaico hanno subìto dei tagli retroattivi a causa del Decreto "Spalma Incentivi" (DL 91/2014). La norma, dopo accese proteste, è stata considerata legittima.
 
Il Governo ha però deciso di cambiare rotta, come si legge nella bozza del decreto, “alla luce della Strategia energetica nazionale (SEN) e degli esiti del DM 23 giugno 2016".
 
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