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RISPARMIO ENERGETICO

Rinnovabili, entro metà ottobre incentivi per 900 milioni di euro

di Paola Mammarella

Davide Crippa, sottosegretario al Mise: bonus all’energia fotovoltaica autoprodotta dopo la sostituzione dei tetti di amianto e bonifiche dei siti

Vedi Aggiornamento del 30/11/2018
27/09/2018 - Nuovi incentivi per 900 milioni di euro destinati alle fonti rinnovabili, bonus per la sostituzione dei tetti di amianto con pannelli fotovoltaici, bonifica dei siti su cui installare gli impianti eolici e fotovoltaici. Sono le misure in arrivo con il Decreto Fer1 che, secondo quanto emerso durante l’incontro tra Governo e operatori del settore al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), sarà pronto entro la metà di ottobre.
 
La nuova bozza, ha annunciato il sottosegretario al MISE, Davide Crippa, migliorerà il testo messo a punto a inizio settembre. Sono inoltre allo studio del Governo il Decreto Fer2 e il Piano Energia e Clima, iniziative con cui l'Esecutivo pensa di raggiungere l’obiettivo della produzione del 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2050.
 

Rinnovabili, sostituzione amianto con fotovoltaico

Una delle novità introdotte già dalla versione di inizio settembre è il riconoscimento di incentivi alla sostituzione delle coperture in eternit, o comunque contenenti amianto, con pannelli fotovoltaici. A questi interventi il testo riconosce un premio pari a 12 €/MWh, erogato con le stesse modalità e tempistiche degli incentivi sull’energia elettrica.

La bozza di settembre prevedeva l’attribuzione degli incentivi solo all’energia immessa in rete. Il sottosegretario Crippa ha annunciato che il testo in arrivo incentiverà tutta l’energia prodotta, anche quella destinata all’autoconsumo. In questo modo sarà possibile coprire gli investimenti realizzati per la sostituzione delle coperture.
 
La bozza di inizio settembre non ammetteva il cumulo dell’incentivo con altri bonus per la rimozione dell’amianto. Resta ora da capire se il restyling del Decreto Fer1 riguarderà anche questa misura o se, invece, sarà confermato il divieto di cumulo.
 

Rinnovabili, fotovoltaico ed eolico su siti bonificati

La bozza di decreto di settembre prevedeva che, nella formazione delle graduatorie per l’accesso agli incentivi, il Gestore dei servizi energetici (GSE) desse la priorità agli impianti eolici e fotovoltaici realizzati su discariche esaurite, cave e miniere esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati. Il sottosegretario Crippa, dopo aver ascoltato gli operatori, ha affermato che il testo sarà modificato per assicurare che i terreni siano bonificati prima dell’installazione degli impianti.
 

Decreto Fer1, gli impianti incentivati

Ricordiamo che la bozza suddivide gli impianti che hanno diritto agli incentivi in gruppi:

Gruppo A: i. impianti eolici; ii. impianti fotovoltaici;
Gruppo A-2: impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
Gruppo B: iii. impianti idroelettrici; iv. impianti geotermoelettrici; v. impianti a gas residuati dei processi di depurazione; vi. impianti alimentati da gas di discarica;
Gruppo C: i. impianti oggetto di rifacimento totale o parziale e rientranti nelle tipologie di cui al gruppo A, lettera i) e gruppo B lettere iii) e iv).
 
Per quanto riguarda il fotovoltaico, potranno accedere agli incentivi gli impianti di potenza superiore a 20 kW che non possono accedere alle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione.
 
La bozza ha definito il meccanismo di accesso agli incentivi, con registri e aste, i contingenti di potenza disponibili e i limiti agli incentivi. Bisogna ora attendere il nuovo testo per capire se queste soglie saranno confermate.
 
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