Carrello 0
AMBIENTE

Autorizzazione paesaggistica, il principio dell’‘assenza-assenso’ non esiste

di Alessandra Marra

Mibac: la Soprintendenza conferma il no del Comune, anche se non partecipa alla conferenza di servizi

10/10/2018 – Il silenzio-assenso, all'interno del procedimento di autorizzazione paesaggistica, non si applica nel caso in cui la Soprintendenza non si esprima sul rilascio dell'autorizzazione perché assente alla Conferenza di Servizi; non esiste, quindi, alcun principio di ‘assenza-assenso’.
 
A precisarlo il Ministero dei Beni Culturali (Mibac) nella Nota 23231/2018, redatta in risposta al quesito con cui il Comune del Lazio chiedeva se la mancata partecipazione del Ministero alle conferenze di servizi, qualificandosi quale "assenza­ assenso", potesse superare il parere negativo al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica formulato dal Comune stesso in ragione della mancata conformità dell'intervento proposto con le prescrizioni contenute nel Piano paesaggistico.
 

Autorizzazione paesaggistica: le disposizioni sul silenzio-assenso

Il Mibac ha precisato che l'istituto giuridico del silenzio-assenso (articolo 17-bis della legge 241/1990), all'interno del procedimento di autorizzazione paesaggistica (articolo 146 del Dlgs 42/2004), è limitato "alla sola ipotesi di proposta positiva da parte dell'amministrazione procedente", nel caso specifico il Comune. Il procedimento delineato dall'art. 146 del Codice dei Beni culturali prevede un meccanismo di "co-decisione", subordinando il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica alla doppia delibera conforme dell'amministrazione procedente e del Ministero, che si esprime in via consultiva.
 
Di conseguenza, il diniego dell'amministrazione preposta all'intervento di modificazione del paesaggio esclude l'esigenza del "doppio controllo", ossia la necessità di una seconda valutazione rimessa alla Soprintendenza, essendo peraltro difficile ipotizzare che quest'ultima, titolare della funzione di conservazione e protezione del paesaggio, possa esprimersi favorevolmente.
 
Se Comune esprime un parere negativo, quindi, il silenzio-assenso della Soprintendenza si allinea al parere negativo del Comune, configurandosi come "assenso" alla posizione negativa del Comune.
 

Autorizzazione paesaggistica: il silenzio-assenso nella Conferenza di servizi

La nota aggiunge che tale disposizione è valida anche se il procedimento di autorizzazione si svolge attraverso la Conferenza di servizi.  
 
L’eventuale assenza della Soprintendenza in Conferenza di Servizi non può mutare in senso favorevole il diniego all'autorizzazione paesaggistica espresso dal Comune (o dalla Regione)" a causa della difformità con le prescrizioni contenute nel Piano paesaggistico regionale.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati