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Un iceberg bianco nel cuore di Parigi
ARCHITETTURA

Un iceberg bianco nel cuore di Parigi

di Cecilia Di Marzo

L'edificio per alloggi popolari progettato da Nakache Orihuela Architectes

02/10/2018 - All’incrocio delle vie Lakanal, Mademoiselle e Croix Nivert a Parigi, nel quindicesimo Arrondissement, un nuovo edificio attira l’attenzione dei passanti. Si tratta di un edificio per 10 alloggi popolari concepito dallo studio Nakache & Orihuela Architectes come un immacolato iceberg bianco.

Una delle sfide del cantiere consisteva nell’integrazione di una nuova architettura in un contesto molto eterogeneo. Per l’impresa di costruzioni, committente dell'opera, i requisiti principali erano la bellezza architettonica, la qualità d’utilizzo, il risparmio energetico e l'offerta di una migliore qualità di vita agli inquilini.

L’edificio che si innalza su cinque piani è contiguo ai palazzi delle vie Mademoiselle e Lakanal. Il suo volume affusolato, dai profili arrotondati, sembra plasmato dal flusso del traffico urbano.

La bianca facciata avvolge e protegge la costruzione le cui aperture delle vetrate presentano larghezze diversificate a seconda dell’orientamento del campo visivo e del sole. L’alternanza di linee orizzontali, piene o forate da vetrate che slittano lungo le facciate, è stata concepita in simbiosi con la dinamica del luogo. Oltre all’effetto “iceberg” ricercato, la scelta del materiale di rivestimento è stata dettata dalla necessità che offrisse la libertà di progettazione di forme e di materia con i diversi gradi di trasparenza oltre a una superficie durevole, facile da pulire e mantenere.

Circa 800 metri quadrati di pannelli di Corian® Solid Surface sono stati lavorati per la facciata composta da pannelli frangisole e grandi pannelli verticali termoformati per la copertura e i profili. La qualità dei dettagli della messa in opera con le giunture praticamente invisibili e il suo aspetto liscio, omogeneo e uniforme partecipano all’espressione architettonica dell’edificio.
Gli spazi esterni degli appartamenti, scavati nella costruzione, sono protetti da pannelli divisori traforati con perforazioni variabili che filtrano la luce del sole e consentono di stare all’aperto in totale privacy. Questi spazi servono, inoltre, a formare un ambiente “tampone” supplementare per fornire ombra alle facciate più calde.
Il rivestimento di pareti e soffitti dei terrazzini in alluminio color mordorè contribuisce a illuminare gli ambienti interni riflettendo la luce del sole. Il volume generale della costruzione è adagiato su una base interamente vetrata affacciata sulla strada e occupata da negozi e spazi comuni.

© Riproduzione riservata

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