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AZIENDE

ACO nell’industria del vino: l’esempio di Antinori

di ACO PASSAVANT

I sistemi e le soluzioni per il drenaggio firmati ACO protagonisti della realizzazione della nuova cantina del Bruciato della Tenuta Guado al Tasso

31/10/2018 - Linee avveniristiche, basso impatto ambientale e alta efficienza energetica sono il fil rouge che lega la Cantina Antinori di Bargino (FI) alla nuova cantina del Bruciato della Tenuta Gualdo al Tasso a Castagneto Carducci (LI), altra prestigiosa proprietà della nobile famiglia toscana che da 26 generazioni si dedica alla produzione enologica, firmando vini icona come il Solaia, il Tignanello, il Guado al Tasso e, da pochi anni, il Matarocchio.

Innovazione e rispetto del territorio sono i must di Antinori e in questo non fa eccezione la realizzazione della nuova cantina del Bruciato, in cui sperimentazione progettuale e tecnologica ed ecocompatibilità si uniscono all’utilizzo di materiali tradizionali reinventati in chiave moderna. Una nuova struttura che serve a dare più respiro al lavoro degli enologi guidati da Renzo Cotarella: così, nella vecchia cantina vengono lavorate solo le uve per le etichette Guado al Tasso, Cont’Ugo e Matarocchio, nella nuova invece vengono prodotti tutti gli altri vini, quali Bruciato, Vermentino, Scalabrone.
 
Il progetto elaborato dall’architetto Fiorenzo Valbonesi dello studio asv3–officina di architettura di Cesena ha previsto il recupero di un capannone già esistente, che ora ospita il nuovo centro aziendale della tenuta e, limitrofa a questo edificio, la nuova cantina. L’architettura di quest’ultima si contraddistingue per il suo andamento modulare, che crea un effetto di movimento a shed e consente un’illuminazione naturale degli interni. Le facciate sono rivestite in zinco-titanio, un materiale innovativo scelto per la sua eleganza, duttilità e adattabilità al clima marino e ventoso dell’area.

LE SOLUZIONI ACO TRA TECNOLOGIA E DESIGN
Il nuovo impianto produttivo di Castagneto Carducci si compone di tre zone principali: quella del conferimento delle uve, l’area di vinificazione e stoccaggio e infine l’area dedicata alla barricaia, all’imbottigliamento e all’affinamento in vetro con i relativi depositi. Tre aree in cui il sistema di raccolta e drenaggio delle acque riveste un ruolo fondamentale per garantire il rispetto dei requisiti igienico-sanitari più stringenti e non compromettere così la qualità e le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti.
 
Proprio per questo motivo l’architetto Valbonesi e il suo team hanno scelto come partner strategico ACO, le cui soluzioni garantiscono elevate prestazioni in termini di capacità idraulica, pulizia e sanificabilità oltre a integrarsi perfettamente nella pavimentazione senza trascurare l’aspetto estetico. Il design minimale, le linee essenziali e l’eleganza dell’acciaio inox dei sistemi di drenaggio ACO rappresentano, infatti, un elemento importante per l’armonia architettonica dell’intero complesso, fatta di forme e strutture avveniristiche.

Le soluzioni di drenaggio firmate ACO sono state applicate sia nelle aree esterne d’immagazzinamento e di conferimento delle uve sia nei locali interni di vinificazione e affinamento; sono state inoltre installate negli spogliatoi e nel vani doccia del nuovo centro aziendale dei servizi per gli addetti.
 
Il progetto in breve
 Progetto: Realizzazione nuova cantina di vinificazione
Committente: Antinori Società Agricola
Architetto: Arch. Fiorenzo Valbonesi, studio asv3 – officina di architettura
Enologo: Dott. Marco Ferrarese
Prodotti ACO utilizzati:
- canali modulari ACO Box 125;
- canali a fessura ACO Slot 20

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