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Abitare in un'ex-stalla con fienile
CASE & INTERNI

Abitare in un'ex-stalla con fienile

Ruinelli collega due piccole costruzioni con un passaggio interrato

17/10/2018 - Il progetto di Casa ME di Ruinelli Associati affronta due temi: la trasformazione di una stalla con fienile in edificio abitativo e la ricostruzione di un edificio ad esso adiacente e indipendente, originariamente utilizzato come cascina per la produzione del formaggio.
L’intervento collega le due piccole costruzioni con un passaggio a livello interrato, invisibile dall’esterno per non turbare l’equilibrio dell’insediamento.
I due edifici sono trattati in modo autonomo, pur avendo degli elementi, come ad esempio la continuità della pavimentazione, che permettono di leggerli come intervento unitario.
La distinzione è soprattutto a livello della sensazione che la spazialità interna e i materiali trasmettono al visitatore.

La stalla presenta un basamento in pietra, consolidato e intonacato con intonaco in calce e cemento e finitura in calce con l’aggiunta di sabbia molto fine, e un fienile, al piano superiore, costruito con travi incrociate al cui interno è stata “inserita” una stanza di larice massiccio, essenza tipica della zona.

Il portone del fienile, originariamente a due ante, è stato reinterpretato con una grande porta-finestra in larice, come tutti i serramenti della stalla, chiusa da un pannello scorrevole in legno intagliato. Le restanti aperture sono state ricavate con interventi minimi sulla travatura.

La cascina mantiene posizione e forma originaria e sostituisce al muro in pietra intonacato un nuovo muro in calcestruzzo, isolato e intonacato. L’interno è in cls a vista, ottenuto con cemento bianco. Il cassero è stato composto con tavole a taglio sega di spessore variabile tra i 12 e i 15cm.
Le aperture riprendono la tipologia preesistente di finestre molto piccole (circa 25*40cm), sguinciate, con l’eccezione di una grande finestra a ovest che incornicia il panorama del lago di Maloja.
Le parti in legno sono qui in quercia, essenza che si accosta al cls meglio rispetto al larice. L’esterno è in intonaco di calce e cemento, graffiato il giorno dopo la posa per conferirgli un aspetto grezzo, da montagna. Le ante esterne sono qui in lamiera grezza. La pavimentazione continua in entrambi gli edifici è in malta battuta, ottenuta con l’aggiunta di polvere di marmo e impregnata di sapone di marsiglia.

 

 

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