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Milano celebra Achille Castiglioni
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Milano celebra Achille Castiglioni

La Triennale dedica una grande mostra monografica al padre del design

09/10/2018 - In occasione del centenario dalla sua nascita, la Triennale di Milano dedica ad Achille Castiglioni (1918-2002), uno dei più importanti maestri del design italiano, una grande mostra monografica, di Patricia Urquiola in collaborazione con Federica Sala. L’esposizione analizza l’opera di Castiglioni in maniera trasversale, dal design all’architettura, dagli allestimenti alle mostre. La cura e il progetto di allestimento sono affidati a Patricia Urquiola, architetto e designer che non solo ha mosso i primi passi insieme a Castiglioni (nel 1989 si laurea con lui al Politecnico di Milano), ma ne ha saputo raccogliere l’eredità e la capacità di sorprendere attraverso il progetto.



Achille Castiglioni è stato senza dubbio uno dei padri fondatori della professione e del sistema del design italiano. Un’attitudine che è tutt’oggi tenuta viva dall’attività della Fondazione Achille Castiglioni – ospitata all’interno dello storico studio di Piazza Castello –, che ha come scopo principale quello di catalogare, ordinare, archiviare, digitalizzare progetti, disegni, foto, modelli, video, tutto il mondo nel quale Achille Castiglioni ha lavorato durante più di 60 anni di attività, prima con i fratelli Livio e Pier Giacomo, poi dal 1968, da solo. 
 
Oltre all’importante contributo della Fondazione Achille Castiglioni, la mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione con istituzioni quali CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Università degli Studi di Parma, Fondazione ADI Compasso d’Oro, Museo Alessi, Museo Kartell, MUMAC Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali, Fondazione Pio Manzù – Fondazione Manzoni Arte e Design Bergamo, con Sony Design e con gli archivi Flos, Cassina, De Padova, Zanotta, B&B Italia, CASVA gli archivi del progetto a Milano, Caccia Dominioni, Giovanni Sacchi, Ugo Mulas, Cesare Colombo.
 

L’approccio di Castiglioni, asciutto e semplice ma ricco di curiosità e di ironia, è diventato un metodo progettuale attraverso il quale il designer ha formato generazioni successive.
Achille Castiglioni ha progettato più di 400 allestimenti temporanei per mostre e fiere e ha lavorato con innumerevoli aziende di settore, tra cui Alessi, Brionvega, B&B Italia, BBB Bonacina, Cimbali, Danese, Driade, De Padova, Flos – alla quale come designer è storicamente legato sin dalla nascita dell’azienda –, Cassina, Moroso, Knoll International, Kartell, Zanotta.
 
I prodotti da lui progettati – fino al 1968 frutto della collaborazione con i fratelli Livio e soprattutto Pier Giacomo, in massima parte ancora oggi in produzione e spesso annoverati tra i bestseller dalle aziende – nascono dalla capacità di ispirarsi al quotidiano per trasformarlo in altro, trattando con ironia il rapporto tra forma e funzione.
 
Per raccontare una figura così attiva e atemporale, è stato scelto di non seguire un approccio cronologico o schematico, ma di presentare il lavoro di Castiglioni attraverso una serie di insiemi contenutistici, spesso sovrapposti e intersecati. Di creare, quindi, una mappa di macro e micro concetti ricorrenti nei suoi progetti, disposti nello spazio senza un asseto gerarchico o lineare, bensì in forma rizomatica.
 
I progetti sono quindi raggruppati in venti cluster e posti in relazione uno con l’altro, allo scopo di raccontare l’approccio di Castiglioni al design e il suo metodo all’interno dei suoi ambiti d’azione: dal design di prodotto fino alle grandi architetture, passando attraverso i numerosi ed emblematici allestimenti che hanno contraddistinto la sua attività professionale.


 
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