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LAVORI PUBBLICI

Bando Periferie, riassegnati ai Comuni 1,6 miliardi di euro

di Rossella Calabrese

L’intesa sarà recepita con un emendamento alla Manovra. Decaro, Anci: ‘abbiamo convinto il Governo a tornare indietro’

18/10/2018 - Accordo raggiunto tra Governo e Comuni sulle risorse per il Bando Periferie. Oggi in Conferenza Unificata è stata siglata l’intesa che rimette a disposizione dei Comuni 1,6 miliardi di euro per i progetti di riqualificazione delle periferie. L’intesa sarà recepita con un emendamento alla Manovra.
 
“Abbiamo ricucito le relazioni con il Governo - ha detto Antonio Decaro, Presidente dell’Anci, Associazione di Comuni Italiani -. Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un’operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto”.
 
“Abbiamo convinto il Governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera - ha concluso Decaro - possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie”.
 

Il Bando Periferie e le sue peripezie

Lo ‘scippo’ di 1,6 miliardi di euro ai danni dei Comuni è stato fatto dal decreto Milleproroghe, che ha spostato al 2020 l’efficacia di 96 delle 120 convenzioni firmate dai sindaci con il Governo Gentiloni, bloccando di fatto i fondi destinati ai progetti vincitori del Bando Periferie.
 
Alla base della decisione di sottrarre le risorse ai 96 progetti già approvati per riassegnarle, c'è la sentenza 74/2018 con la quale la Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo l’articolo 1, comma 140 della Legge di Bilancio 2017 che ha istituito il Fondo Investimenti senza prevedere un confronto con le Regioni.
 
Come osservato più volte dall’opposizione, per risolvere la situazione sarebbe bastato un accordo postumo in Conferenza Unificata sul decreto di assegnazione, ma la questione non è mai stata messa all’ordine del giorno e le risorse sono state congelate.

Nonostante le richieste di non bloccare le risorse impegnate col Bando Periferie, la richiesta di spiegazioni formali avanzata da Anci e le rassicurazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di intervenire con il primo decreto utile, a fine settembre l’Anci ha contestato all’Esecutivo di non essersi attivato per risolvere la situazione e si è giunti ad un punto di rottura.
 
Pochi giorni dopo - in una seduta movimentata dalle proteste dei sindaci che, dopo aver gridato “vergogna” sono stati espulsi dall’Aula - il Senato ha approvato una mozione che chiedeva di ripristinare le risorse per la riqualificazione delle periferie nella Legge di Bilancio per il 2019.

Attendiamo che la Legge di Bilancio 2019 arrivi in Parlamento per verificare che la questione si risolva definitivamente.
 
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