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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus casa 2019, MEF: ‘gli attuali limiti di detraibilità saranno confermati’

di Alessandra Marra

La risposta del Ministero dell’Economia sembrerebbe accantonare l’idea di ridimensionare i tetti per ogni singolo intervento

Vedi Aggiornamento del 14/11/2018
30/10/2018 – Il Governo intende confermare gli attuali limiti di detraibilità collegati ai bonus per la casa (detrazioni per le ristrutturazioni, bonus mobili ed ecobonus).
 
A dichiararlo il Ministero delle Economie e delle Finanze (Mef) in risposta a una interrogazione alla Camera presentata da Sestino Giacomoni (Forza Italia).
 

Bonus per la casa: nel 2019 stessi limiti di spesa

Il deputato di Forza Italia aveva chiesto spiegazioni circa i bonus per la casa 2019. Il Mef ha risposto che nel disegno di legge di bilancio 2019, oltre alla "proroga delle agevolazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2019, saranno confermati per ogni tipologia di intervento i limiti di detraibilità previsti dalla normativa attualmente vigente".
 
Questo significa che anche per il 2019 chi avvia una ristrutturazione potrà detrarre dall’Irpef il 50% le spese sostenute con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
 
Stesso discorso anche per il bonus mobili: indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, sarà confermata la possibilità di fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. 
 
Sembrerebbero, quindi, confermati i tetti di detrazione massima anche per l’ecobonus:
- 100.000 euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti;
- 60.000 euro per interventi su involucro di edifici esistenti edifici (per esempio pareti e finestre);
- 60.000 euro per installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
- 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua;
- 60.000 euro per acquisto e posa in opera di schermature solari;
- 30.000 euro per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
- nessun limite per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative;
- 100.000 euro per l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori.
 

Ecobonus: nessuna rimodulazione dei limiti all’orizzonte?

Le rassicurazioni del Mef, circa la conferma degli attuali limiti per l’ecobonus, sembrerebbero accantonare l’ipotesi, contenuta nella bozza di Decreto del Mise diffusa nel luglio scorso, di rimodulare i massimali specifici di costo per singola tipologia di intervento.
 
La bozza in circolazione, che faceva scendere a 15mila euro il tetto massimo della detrazione per l’installazione di schermature solari e legava i tetti di detraibilità di finestre e isolamento termico a valori al mq, potrebbe essere ormai obsoleta.
 
Sembra verosimile che il Governo stia valutando di accogliere le richieste delle aziende del settore che si erano battute per scongiurare l’introduzione di questi nuovi paletti, lamentando la perdita di qualità.
 
Alla luce di tutto questo, quindi, le affermazioni del Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio circa l’idea di “rivedere in maniera organica il sistema di detrazioni attuali nell'ottica di premiare maggiormente gli interventi ad efficienza più virtuosi, anche in vista degli obiettivi europei”, potrebbero leggersi come la volontà di migliorare i requisiti tecnici (ad esempio trasmittanza termica) senza modificare i ‘tetti economici’.
 
© Riproduzione riservata

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