Carrello 0
RISPARMIO ENERGETICO

Efficienza energetica in edilizia, l’Europa spinge i ‘mutui verdi’

di Alessandra Marra

Il Piano prevede l’applicazione di tassi più bassi e condizioni economiche favorevoli da parte delle banche per incentivare edifici ecologici

Vedi Aggiornamento del 19/11/2018
05/10/2018 – Finanziare le nuove costruzioni e le ristrutturazioni che prevedono il miglioramento energetico e antisismico attraverso il canale bancario creando un’efficace sinergia tra tutti gli attori coinvolti e inserendo la componente energetica degli edifici nei sistemi standard di valutazione del credito.
 
Questo l’obiettivo del Piano d’azione Energy efficient Mortgages Action Plan (EeMAP) con cui l’Unione Europea vuole creare “mutui verdi” per riqualificare il patrimonio edilizio europeo.
 

Efficienza energetica in edilizia: perché spingere i ‘mutui verdi’

L’edilizia è uno dei campi di intervento più interessanti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di risparmio europei fissati per il 2020 e il 2030 e per ridurre le emissioni di gas serra; infatti quasi il 40% del consumo energetico finale, e il 36% delle emissioni di gas serra, deriva da case, uffici, negozi e altri edifici.
 
Tuttavia, l’Europa si è resa conto che la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio passa anche dalla disponibilità di finanziamenti adeguati.
 
Per sostenere i prestiti in questo settore l’Unione Europea ha messo in campo alcune iniziative istituzionali, fra le quali sicuramente la più importante è il Piano d’azione Energy efficient Mortgages Action Plan (EeMAP) sui mutui energeticamente efficienti che coinvolge numerosi portatori d’interesse quali investitori, cittadini, compagnie assicurative, esperti immobiliari, esperti di efficienza energetica, società di servizi pubblici, istituzioni e organizzazioni europee e internazionali, amministrazioni pubbliche.
 

Efficienza energetica e mutui verdi: il piano europeo

Il Piano d’azione ha lo scopo di incentivare e incanalare il capitale privato in investimenti di efficienza energetica, creando un mutuo per l’efficienza energetica standardizzato a livello europeo.
 
Il Piano d’azione prende in considerazione sia gli edifici residenziali che gli edifici commerciali e pubblici, propone soluzioni che possono essere attuate in tutti i paesi dell’Unione Europea e adattabili ai diversi contesti nazionali, intende realizzare un prodotto finanziario che possa essere acquistato anche da famiglie a basso reddito.
 
A giugno 2018 è stata avviata la fase pilota dell’iniziativa (Energy Efficient Mortgage) in cui 37 importanti banche europee - fra cui BNP Paribas, ING Bank, Nordea Bank e 7 italiane fra cui Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM - hanno lanciato un nuovo schema per i mutui per l’efficienza energetica destinati ai proprietari di case, con l’obiettivo di favorire la riqualificazione delle abitazioni e incentivare l’acquisto di proprietà efficienti dal punto di vista energetico.
 
Questo schema prevede l’applicazione di tassi più bassi e condizioni economiche favorevoli, mirando a creare una nuova generazione di prodotti ipotecari che aiutino i consumatori a ridurre il consumo di energia in tutto il settore immobiliare. Il gruppo di banche che partecipano al progetto pilota sta studiando come i criteri del programma possano essere applicati attraverso le loro attività di mutuo nei prossimi 1-2 anni.
 
A integrare il quadro, nel mese di settembre 2018 è stato pubblicato da parte del World Green Building Council (WorldGBC), che supporta l’iniziativa EeMAP, il Rapporto “Creating an energy efficient mortgage for Europe. Towards a new market standard”(Creare un mutuo efficiente dal punto di vista energetico per l'Europa. Verso un nuovo standard di mercato). Il Rapporto invita i finanziatori, l'industria e i governi a far crescere un nuovo mercato di massa per i mutui efficienti dal punto di vista energetico e renderli disponibili a tutti gli interessati, in modo tale che possano diventare un potente strumento di incentivazione a investire in edifici più ecologici.
 
In particolare, gli standard per i mutui verdi che il Rapporto del WorldGBC propone riguardano tre aree chiave relative a: soglie di prestazione energetica che devono essere soddisfatte, requisiti di monitoraggio delle prestazioni per evidenziare che i rischi climatici e finanziari siano effettivamente affrontati, requisiti per garantire la qualità dei lavori di ristrutturazione.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui