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TECNOLOGIE

Cosa c’è dentro un tassello fischer

di Rossella Calabrese

La Foresta Nera, la filosofia Kaizen e un fantino campione olimpico alla base del successo mondiale

05/10/2018 - “Passami un fischer” dicono gli installatori quando hanno bisogno di un tassello. Perché da molti anni in tutto il mondo il nome fischer è sinonimo di tasselli e set di costruzione.
 
Un successo che parte da lontano, precisamente da Waldachtal-Tumlingen, una città a 70 chilometri da Stoccarda, nella Foresta Nera. Qui è nato Artur Fischer, geniale inventore del flash sincrono per le macchine fotografiche, di sistemi di fissaggio per le fratture ossee, del bicchiere con coperchio retrattile e, nel 1947, del fortunato tassello in poliammide.
 
Nel 1948 Artur Fischer fonda l’azienda che oggi è composta da 46 società nazionali, produce in Argentina, Brasile, Cina, Germania, Italia, Repubblica Ceca e Stati Uniti ed esporta in oltre 100 Paesi. Nel 2017, 5.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo hanno generato un fatturato di 812 milioni di euro, il 75% al di fuori della Germania.
 
La sede centrale di fischer a Tumlingen

La sede centrale è rimasta a Tumlingen, cittadina di 6.000 abitanti lambita da un bosco magnifico i cui colori entrano dalle grandi vetrate negli uffici e nella mensa. Una mensa molto particolare, ai cui fornelli di tanto in tanto capita di vedere Harald Wohlfahrt, il miglior cuoco della Germania, come dimostrano le tre stelle Michelin assegnategli dal 1992, che cucina nel ristorante aziendale ogni sei settimane.
 
Lo chef Harald Wohlfahrt nel ristorante aziendale fischer

L’azienda è guidata oggi dal figlio del fondatore, il prof. Klaus Fischer, imprenditore esigente, a volte impaziente e sempre in anticipo sui tempi. Quando, nel 1975, a 25 anni, entrò in azienda, i dipendenti erano 1.000 e il fatturato raggiungeva 51 milioni di euro. Nel 1980 assunse la responsabilità generale sviluppando rapidamente le proprie visioni.
 
Sempre consapevole delle nuove condizioni sociali, della crescente competizione, della globalizzazione e della crescente complessità interna, mise in atto un cambiamento che dimostra come l’inventiva e l’ingegno non si limitino a trovare soluzioni ai problemi attraverso i prodotti: per lui rivestono molta importanza la vicinanza al cliente e un’assistenza tecnica sostenibile.

Klaus Fischer, titolare e presidente della holding fischer

 

Il fischer Prozess System - fPS

Negli anni ’80, molto prima che diventasse una moda, Klaus Fischer avviò una linea direttiva aziendale, sviluppata dai dipendenti insieme ai dirigenti tenendo conto di tre valori chiave: innovativo, responsabile, serio. L’obiettivo è chiaro: realizzare un utile. Economia, ecologia e questioni sociali sono per lui i tre pilastri su cui si basa lo sviluppo sostenibile dell’azienda.
 
Ma il rigore tedesco non bastava a Klaus Fischer che, negli anni ’90, andò Giappone per studiare da vicino la filosofia KAIZEN, ‘il continuo cambiamento per il meglio’, e lo ha introdotto in azienda. È così nato il sistema di processo fischer (fischer Prozess System - fPS), il cui obiettivo è evitare sprechi in tutti i settori dell’azienda, migliorare continuamente i processi e concentrarsi costantemente sulle esigenze dei clienti.

 La stampa italiana in visita agli stabilimenti fischer di Tumlingen

“I dipendenti sanno meglio di chiunque cosa funziona e cosa non funziona sul posto di lavoro - afferma il prof. Fischer. Essi portano avanti la nostra azienda pensando ogni giorno a cosa possiamo fare meglio di ieri”. In questo modo i dipendenti si trasformano in imprenditori in azienda. Assumono sempre più responsabilità e plasmano l’azienda con i suoi cambiamenti quotidiani. fischer promuove il talento dei giovani in numerosi progetti educativi nelle scuole materne, elementari e secondarie; tirocinanti e studenti DH entrano in azienda per imparare ad assumersi la responsabilità dei progetti. Un sistema considerato esemplare e pluripremiato.
 
Anche lo sviluppo professionale e personale dei dipendenti è sempre al centro dell’attenzione, con diversi programmi per svilupparne la carriera professionale. In aggiunta ai corsi di formazione specialistica legata all’azienda, il Centro Corsi Klaus Fischer offre ai suoi dipendenti corsi delle più disparate discipline: formazione generale, lingue, informatica. E poi c’è il centro fitness, aperto sette giorni su sette, dalle 04.00 a mezzanotte, per i dipendenti e i pensionati.
 

Il fantino campione olimpico Michael Jung

Nel centro fitness spesso si allena anche Michael Jung, uno degli atleti d’élite di maggior successo della Germania, miglior fantino di eventing al mondo e campione olimpico (Londra 2012 e Rio 2016) che dal 2012, è ambasciatore del marchio del Gruppo fischer. Klaus Fischer considera la partnership una prova di molti punti in comune, Michael Jung incarna esattamente i valori aziendali: “è innovativo nel suo lavoro, mostra quanto sia importante l’azione responsabile, è serio, credibile e affidabile nella sua attività sportiva”.

La stampa italiana in visita alla scuola di equitazione di Michael Jung
 

I sistemi di fissaggio fischer

Il settore produttivo più grande del Gruppo fischer è quello dei sistemi di fissaggio, con una quota di fatturato del 75%. Vengono venduti circa 15,5 milioni di elementi di fissaggio al giorno, 11.000 al minuto e 180 al secondo. La gamma spazia dai sistemi chimici agli ancoraggi in acciaio ai fissaggi plastici destinati ai fissaggi pesanti per la costruzione di tunnel, ponti o centrali elettriche a livello professionale, fino ai tasselli per pareti e intercapedini per gli appassionati del fai da te.

La gamma di prodotti conta oltre 15.000 articoli e comprende viti, assortimenti speciali per sistemi di isolamento termico, impianti sanitari, di riscaldamento, ventilazione ed elettrici, colle, sigillanti, schiume, punte, ancoraggi dinamici per aree sismiche o strutture fortemente sollecitate, fissaggi antincendio e per il legno, sistemi di facciata innovativi, come il primo fissaggio a punti per il vetro, nel quale il foro non penetra nel vetro.

Fino al nuovo tassello DUOPOWER bicomponente, composto da due diversi materiali, uno rigido, l'altro elastico, che permette di ottenere un perfetto inserimento della vite e una migliore coppia di serraggio e a DUOTEC, il fissaggio in nylon per carichi elevati in lastre e pannelli in cartongesso.
 
Una dimostrazione nella fischer Akademie

Tra le migliaia di referenze dei tasselli fischer, c’è la torre di test Thyssen a Rottweil: 22.000 tra viti e tasselli fissano la facciata ventilata di tessuto al corpo di cemento armato della torre, alto 232 metri. I sistemi di fissaggio utilizzati sono differenti nelle diverse sezioni della torre, in funzione dello spessore delle pareti che varia da 40 a 25 cm.

La torre di test Thyssen a Rottweil
 

Gli altri settori produttivi

Oltre a quello dei sistemi di fissaggio, fischer conta altri quattro settori produttivi: fischer automotive systems, fischer Consulting, LNT Automation e fischertechnik.
 
fischer automotive systems, la seconda divisione in ordine di grandezza del Gruppo, produce componenti di alta qualità per le automobili: bocchette di aerazione, portabevande, vani portaoggetti o componenti multifunzione per BMW, Mercedes, Audi, Porsche, Tesla. E pensare che tutto è nato dalla produzione di fischer CBOX, un sistema per l’alloggiamento delle musicassette.
 
La stampa italiana in visita agli stabilimenti fischer di Horb am Neckar

Il supercollaudato sistema di processo fischer viene messo a disposizione di altre aziende, attraverso la divisione fischer Consulting che supporta la pianificazione efficiente dei processi produttivi, accompagna il cambiamento culturale verso un’organizzazione snellita e lungimirante e assiste le aziende nei trasferimenti e nei consolidamenti su scala internazionale. Il successo del metodo ha spinto l’azienda a fondare la Lean Academy, che insegna non solo l’ottimizzazione dei processi, ma anche la gestione dei conflitti e la comunicazione.
 
Di soluzioni elettroniche personalizzate si occupa LNT Automation, impegnata anche nello sviluppo, produzione e vendita di sistemi touch personalizzati e capacitivi, come le soluzioni di vetro multitouch e le unità di controllo corrispondenti.
 
E poi c’è fischertechnik, che produce set di costruzione pensati per consentire ai bambini di imparare a comprendere le basi della scienza e della tecnica applicandole per conto proprio. Li ha inventati Artur Fischer, convinto dell’utilità di dare ai ragazzi uno strumento per ‘apprendere la tecnica giocando’. Originariamente concepiti come regalo di Natale per i clienti, si trovano oggi negli asili nido e nelle scuole di tutto il mondo. I moduli in plastica di alta qualità promuovono le capacità motorie, cognitive e comunicative dei bambini e supportano lo sviluppo della comprensione tecnica nell’età adulta.
 
Fischertechnik 

Dal 1985 esistono modelli controllati dal computer. Recentemente si sono aggiunti una stampante 3D da assemblare e il set Robotics TXT Smart Home, utilizzato per spiegare l’Internet of Things. Fischertechnik è utilizzato da grandi aziende come SAP o IBM per simulare progetti di digitalizzazione. Anche per il progetto dell’ampliamento del Canale di Panama inaugurato nel 2016, ci si è ispirati a un modello fischertechnik.
 

fischer Italia

fischer Italia ha iniziato la propria attività a Padova nel 1963. Punto di riferimento per i progettisti, le imprese e gli installatori italiani nell’edilizia civile e industriale, offre prodotti di valore e ad alta specializzazione, innovativi, sicuri, certificati secondo le normative europee e americane, facili e veloci nell’installazione.
 
Dopo fischer Germania, fischer Italia è la seconda consociata per fatturato (108 milioni di euro nel 2017), ha 295 dipendenti e oltre 6000 clienti. 

La sede di fischer Italia
 
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