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URBANISTICA

Costruire il futuro delle città e governare la loro complessità

Presentati a Bari, nell’aula magna del Palazzo Ateneo, due nuovi volumi sostenuti dalla Fondazione Dioguardi, sull’urban management

12/10/2018 - Sapienza, pace, forza, temperanza, giustizia e concordia sono le virtù con cui Ambrogio Lorenzetti provava a spiegare già nel ‘300, attraverso le sue allegorie, le ricadute di un “buon governo” sulla città.

Ed è proprio partendo dal maestro senese che Francesco Maggiore, presidente della Fondazione Dioguardi, dinanzi agli studenti del Convitto Cirillo di Bari, ha presentato le pubblicazioni che motivano la necessità di definire nuovi percorsi didattici per formare nuove figure atte a gestire la complessità urbana; due volumi che fanno da cerniera alla nascita delle City School: ‘Per una scienza nuova del governo della città’ (Donzelli editore, 2017) dell’illustre firma di Gianfranco Dioguardi; e ‘Il governo della città complessa’ (Guerini e Associati, 2018) a cura di Simonetta Armondi, docente del Politecnico di Milano e membro del comitato City School.

Due libri dall’approccio differente, il primo dei quali propone una visione basata sull’analisi storica e filosofica facendo emergere la necessità di una formazione nuova per le figure dirigenziali delle pubbliche amministrazioni, la cui analogia più eloquente è quella con le imprese del ‘900, il cui incremento dimensionale rese necessaria la concezione di un nuovo modo di pensare la gestione, formalizzatasi poi con la nascita delle business school. Analogamente la City School nasce dalla necessità di formare nuove figure che possano saper gestire la complessità urbana.

Temi ai quali si riallaccia il rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio che si è detto entusiasta della partnership stipulata con Fondazione Dioguardi, Anci e Politecnico di Milano per il progetto di formazione. Un progetto nato da bisogni nuovi che si impongono a valle di una complessità già nota e che determinano fenomeni di ripopolamento della città, un fenomeno che continua con lo sviluppo del terziario 4.0.

Alle parole del rettore segue il contributo di Francesco Lorusso, dirigente del Convitto Nazionale Cirillo, neopartner del comitato tecnico City School, il quale spiega quanto sia stato profetico il contributo del prof. Dioguardi da cui si è avviata una riflessione all’interno della scuola sul valore che gli studi devono avere attraverso un’incidenza sul reale, anche semplicemente dando ai bambini e ai ragazzi la possibilità di animare un quartiere sentendo proprio lo spazio di una città.

Ed è proprio dal mondo scolastico, dall’accademia e dalla ricerca che giunge l’attività coordinata da Simonetta Armondi, su cui si basa il secondo libro oggetto della presentazione, una ricerca che ha coinvolto due dipartimenti basata sugli ‘urban studies’ che attraverso l’analisi dei documenti di politiche pubbliche, ha carpito i problemi della povertà urbana, spiegando la necessità di un’agenda urbana europea.

La ricerca inoltre analizza i programmi formativi del nuovo concetto di città metropolitana e, grazie al sostegno di Anci, ha realizzato un questionario che ha permesso di intervistare i cittadini circa la loro visione sulla domanda ed offerta di formazione a riguardo. Insomma una sorta di urbanizzazione planetaria con una domanda di competenze strategiche legate alla gestione dei conflitti, di dialogo con altre organizzazioni che si concretizza con la capacità di cogliere i cambiamenti.

A concludere l’evento, accompagnato da un fragoroso applauso degli studenti presenti, è stato il sindaco di Bari Antonio Decaro che ha parlato del bisogno di un approccio completamente diverso ai problemi della città, una pianificazione interdisciplinare, un connubio tra chi amministra e chi dirige gli uffici, in quanto diventa sempre più difficile pensare il futuro delle aree urbane.

Questa pianificazione oggi deve essere capace di immaginare una città che sia resiliente, di occuparsi di temi di attualità abituandosi a progettare una città in maniera variegata, sperando, come detto proprio da Decaro che si concretizzi presto il progetto City School e che ciò permetta di avviare questo percorso verso la preparazione di nuove figure professionali di cui i comuni ed i cittadini tutti, hanno estremamente bisogno.

Vito Lamberti
 
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