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Dall’antica Roma a oggi, gli ingegnosi ‘frigoriferi’ dell’antichità
AMBIENTE

Dall’antica Roma a oggi, gli ingegnosi ‘frigoriferi’ dell’antichità

di Paola Mammarella

La trasformazione delle ghiacciaie, da buche di montagna piene di neve ad opere di ingegneria

26/11/2018 – Dall’antica Roma fino a pochi decenni fa, le ghiacciaie hanno reso possibile la conservazione degli alimenti.

Nate inizialmente come semplici buche nelle montagne in cui conservare la neve per trasformarla in ghiaccio, si sono successivamente evolute, prevedendo un sistema di accessi e di drenaggio delle acque di scioglimento. In inverno le ghiacciaie venivano riempite di neve, che un addetto provvedeva a compattare, per essere pronte a conservare gli alimenti durante l’estate.

Qui uno schema sulla struttura e del funzionamento della ghiacciaia di Amagno di Strozza, in provincia di Bergamo.
Immagine: Giuseppe Ghidorzi CC BY-SA 3.0

Ma vediamo qualche esempio di ghiacciaia che si è conservata fino ad oggi.
 

Ghiacciaia Cascina Favaglie, Cornaredo – Milano

Con un diametro di 10 metri e un’altezza di 6, è una delle ghiacciaie più grandi della Lombardia. Presenta due ingressi, il primo a nord, per l’introduzione del ghiaccio, il secondo a ovest, per l’accesso pedonale. La sua realizzazione risale ai primi dell’Ottocento. Ha funzionato come dispensa refrigerata e poi come magazzino per la vendita del ghiaccio. Uno dei clienti più assidui era l’Ospedale Ca’ Granda di Milano.
 Foto: Giuseppe Ghidorzi [Public domain], via Wikimedia Commons
 

Giazera sul Monte Grappa – Treviso

Il termine giazera significa ghiacciaia naturale. Nella zona queste costruzioni erano molto diffuse. A dicembre venivano riempite di neve che, una volta pressata, si trasformava in ghiaccio. L’unico accesso era una porta situata a nord.
 Foto: Wikipedia - Kronos - licenza GNU Free Documentation License
 

Magazzino del ghiaccio della Madonnina, le Piastre – Pistoia

Nella zona, dal Settecento fino agli anni Trenta del Novecento, sono state attive diverse ghiacciaie, oggi inglobate nell’Ecomuseo della montagna pistoiese. La ghiacciaia della Madonnina è stata completamente ricostruita a scopi didattici.
Foto: Wikipedia
 

Ghiacciaia delle cascine, Firenze

Chiamata anche ghiacciaia a piramide, è stata costruita alla fine del Settecento, su progetto di Giuseppe Manetti. È dotata di una serie di nicchie interne per la conservazione dei cibi.
 Foto: Sailko - CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
 

Antica ghiacciaia, Torino

Attualmente si trova sotto piazza Emanuele Filiberto, nell’area un tempo denominata “contrada delle ghiacciaie” ed è gestita da MuseoTorino. Risale alla fine del seicento e ed è stata ampliata nel 1952, arrivando ad avere quattro piani raggiungibili con scale elicoidali.
 Foto: Plinio Martelli, 2010 © MuseoTorino
 

Ghiacciaia medievale - Bologna

Questa ghiacciaia si trova presso il Policlinico S.Orsola-Malpighi. Risale al periodo medievale, ma è tornata alla luce solo negli anni Ottanta, dopo la demolizione del complesso montastico in cui era inglobata.
Foto: Joannis Daniel (Janni) @bolognamedievale
 

Ex ghiacciaia Hotel Portici – Bologna

Risalente al Cinquecento, si trovava nel complesso della Rocca di Galliera. I cunicoli intorno alla ghiacciaia vennero scavati e usati come rifugio privato durante l'ultima guerra. Il complesso oggi è un hotel e gli ambienti della ghiacciaia ospitano un ristorante e le cantine dei vini.
 Foto: Hotel 'I Portici'
 

© Riproduzione riservata

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