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AMBIENTE

Decreto Genova, salta ‘il cuore’ del condono Ischia

di Alessandra Marra

Cancellato il riferimento alla legge del 1985 che avrebbe concesso disposizioni meno restrittive per le pratiche pendenti

Vedi Aggiornamento del 15/11/2018
14/11/2018 – Salta la possibilità di applicare le norme del condono del 1985 per i procedimenti ancora pendenti relativi agli immobili danneggiati dal sisma del 2017 che ha interessato l’isola campana di Ischia.
 
Ieri, infatti, la Commissione Ambiente e Lavori pubblici del Senato ha approvato l'emendamento 25.12 alla bozza di conversione in legge del DL Genova, a firma della senatrice di Forza Italia Urania Papatheu, che sopprime il riferimento al condono del 1985, molto meno restrittivo delle sanatorie del 1994 e del 2003. L’emendamento è stato approvato con 23 voti favorevoli (tra cui quello del senatore M5S dissidente Gregorio De Falco), 22 contrari e l'astensione della senatrice M5S Paola Nugnes.

Concluso il lavoro delle Commissioni il testo del decreto approda oggi in Aula al Senato.
 

Condono Ischia: come è stato modificato dall’emendamento approvato

L'emendamento 25.12 modifica il discusso articolo 25 del decreto Genova e sopprime il seguente periodo del comma 1: «Per la definizione delle istanze di cui al presente articolo, trovano esclusiva applicazione le disposizioni di cui ai Capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47».
 
Nella bozza approvata dalla Camera l’art. 25 prevedeva che le istanze pendenti relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, presentate ai sensi dei tre condoni (Legge 47/1985, Legge 724/1994 e Legge 326/2003) potessero essere riesaminate seconde le regole della Legge 47/1985 (primo condono) che conteneva  disposizioni ‘più generose’.
 
Questa modifica implicherà che le pratiche pendenti siano esaminate secondo i condoni a cui facevano riferimento. Poiché si presume che le pratiche più numerose si riferiscano ai condoni del ’94 e del 2003, si eviterà, secondo i sostenitori dell’emendamento, di concedere la sanatoria ad abusi importanti.  
 

Condono Ischia: cosa rimane

Rimangono le norme che mirano ad accelerare le richieste di condono pendenti per gli immobili distrutti o danneggiati dal sisma di agosto 2017, e di concludere i procedimenti entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.
 
Per il via libera alle pratiche sarà necessario il rilascio del parere dell’autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico.
 
Saranno escluse della sanatoria le opere eseguite da soggetti condannati con sentenza definitiva, per alcuni delitti (tra cui quello di associazione mafiosa). Il contributo non sarà concesso per la parte relativa ad eventuali aumenti di volume oggetto del condono.
 
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