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L’autunno è arrivato: sei buone regole per ottimizzare il riscaldamento firmate Ariston

di ARISTON THERMO

12/11/2018 - Si è fatto attendere parecchio, ma alla fine l’autunno è veramente arrivato. Con il diminuire delle temperature, si accendono i riscaldamenti in molte case italiane e torna a farsi sentire l’esigenza di un livello di comfort termico ottimale, che non abbia tuttavia un impatto troppo dannoso sull’ambiente. Tale esigenza diventa ancora più attuale dopo la diffusione del rapporto Onu sul riscaldamento globale, che ha delineato una situazione estremamente grave a livello globale. Il documento prevede infatti che, agli attuali ritmi, entro il 2030 l’aumento delle temperature sarà superiore agli 1,5°C – soglia critica per il contenimento del fenomeno del climate change.

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), il comfort termico costituisce il 28% del consumo energetico europeo e l’80% di quello residenziale. In particolare, il riscaldamento domestico, insieme alla produzione di acqua calda sanitaria, genera il 30% dei consumi energetici nazionali e il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica.

Se a tutti questi dati aggiungiamo il fatto che le emissioni di CO2 per il consumo energetico aumenteranno del 36% entro il 2040, possiamo renderci conto di quanto sia importante assicurarsi che i nostri impianti siano in grado di garantire il massimo dell’efficienza energetica. È proprio questo uno dei principali modi con cui tutti noi possiamo proteggere il benessere del nostro pianeta.

Da anni Ariston Thermo punta a garantire il massimo della sostenibilità e della efficienza energetica possibile, investendo nella ricerca del punto di incontro ottimale tra comfort termico e rispetto dell’ambiente. Un impegno tanto fondamentale da portare all’ideazione del progetto The Ariston Comfort Challenge, volto a sostenere la ricerca sul cambiamento climatico dell’Università di Copenaghen. Grazie a questa iniziativa, da oggi un team di ricercatori, impegnato in rilevazioni fondamentali al largo della costa occidentale della Groenlandia, può ripararsi dal rigido clima artico grazie a un’innovativa casa modulare a impatto zero, progettata dall’italiana LEAP factory s.r.l., azienda pioniera del concetto di “abitare a impatto zero”, al cui interno è stata installata Alteas One NET, una caldaia a condensazione di ultima generazione. Questo avamposto, stabile e confortevole, permetterà agli scienziati polari di continuare il proprio lavoro durante i cruciali mesi invernali, nel pieno rispetto dell’ecosistema circostante.

A capo del gruppo di ricerca al lavoro su Disko Island, il Professor Morten Rasch, dell’Istituto di Geoscienze e di Gestione delle Risorse Naturali dell’Università di Copenaghen, che a tutti noi suggerisce questa semplice linea guida per contenere, nel nostro piccolo, gli effetti del climate change: “Se vogliamo ridurre o prevenire i cambiamenti climatici causati dall’uomo, dobbiamo ridurre le nostre emissioni di biossido di carbonio nell’atmosfera. Ad esempio, se vogliamo produrre calore, dovremmo cercare di diminuire il nostro utilizzo di combustibili fossili allo stretto necessario, sprecandone il meno possibile.” Non certo una novità per la comunità scientifica: “Da tempo noi scienziati sappiamo quanto sia seria la situazione”, ha ricordato il Professore. “Siamo fortunati a vivere su questo Pianeta e dovremmo essere pronti a fare qualsiasi cosa in nostro potere per preservarlo nelle migliori condizioni possibili. Credo, personalmente, che sia assurdo pensare di avere alcun diritto di danneggiare questo habitat meraviglioso.”

Consapevole che la lotta al cambiamento climatico passa anche dalle scelte di vita quotidiane, Ariston Thermo Group ha inoltre preparato alcuni consigli ideali per contenere i nostri consumi energetici e le emissioni che ne derivano, oltre che i costi delle nostre bollette. Si tratta di una piccola e semplice guida di buoni comportamenti alla portata di tutti, che va da un’adeguata manutenzione degli impianti fino all’utilizzo di prodotti di ultima generazione, in grado di garantire un livello ottimo di prestazioni.

1. Non aprire le finestre mentre e` acceso il riscaldamento
Lasciando aperte le finestre mentre e` in funzione il riscaldamento, si impedisce infatti all’ambiente di raggiungere la temperatura ideale, costringendo l’impianto di riscaldamento a lavorare più del necessario, con i conseguenti sprechi di calore ed energia. Consigliamo inoltre di riscaldare solo gli ambienti abitati della casa, chiudendo le porte delle stanze non utilizzate.

2. Non coprire i termosifoni con pannelli, mobili o tende
Qualsiasi tipo di schermatura impedisce al calore emesso dai radiatori di diffondersi nell’ambiente. Questo si riscaldera` quindi piu` lentamente, con un conseguente spreco di energia. In commercio esistono molti modelli di radiatori esteticamente curati – i cosiddetti “termo arredi”. Adatti a tutte le tasche e a ogni stile, non devono essere nascosti, essendo a tutti gli effetti dei pezzi dell’arredamento.

3. Ricordati di eliminare l’aria dai radiatori
Le bolle di aria che spesso si accumulano negli impianti di riscaldamento riducono l’efficacia dei termosifoni, che si riscaldano con maggiore difficoltà e costringono la caldaia a lavorare e consumare di più. Per ridurre la bolletta e limitare il consumo dell’impianto, basta sfiatare i termosifoni una volta all’anno. Si tratta di un’operazione molto semplice, che non necessita l’intervento di un tecnico. Per quanto riguarda le tempistiche, consigliamo di farla all’inizio della stagione fredda, prima dell’accensione degli impianti.

4. Spegni gli impianti un’ora prima di andare a dormire o di uscire di casa
In questo modo non sprecherai il calore immagazzinato dai muri, che continuerà` a essere rilasciato e riscalderà gli ambienti anche dopo lo spegnimento dell’impianto.

5. Installa subito le valvole termostatiche
Le valvole termostatiche, obbligatorie dal 31 dicembre 2017, sono un semplice dispositivo da installare sui termosifoni in modo da riuscire a regolare il flusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviandolo verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva. Secondo l’ENEA, l’installazione di valvole termostatiche sui singoli radiatori può da sola determinare un risparmio in bolletta pari a fino il 15%.

6. Scegli caldaie a condensazione ad alta efficienza
Se stai pensando di sostituire il tuo impianto di riscaldamento domestico, ti consigliamo di optare per una caldaia a condensazione – piu` efficiente di quelle tradizionali, perche´ in grado di recuperare l’energia dei fumi di scarico. I modelli piu` moderni, inoltre, riescono ad autoregolarsi in base alle variazioni della temperatura esterna e interna all’ambiente, con una conseguente riduzione del consumo energetico che si traduce in un risparmio in bolletta. Funzionano ancora meglio se vengono abbinate a un impianto di riscaldamento che lavora a basse temperature, come quello a pavimento o i termoconvettori.

Con queste sei semplici regole sarete pronti alle peggiori intemperie, nel gelo della Groenlandia o nei più miti inverni europei!

 

ARISTON THERMO su Edilportale.com

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