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FOCUS

Quale sarà il futuro dell'edilizia e dei progettisti?

Fidec spiegherà come si evolve il mercato della casa e quali sono le nuove frontiere dei cantieri

Vedi Aggiornamento del 12/12/2018
15/11/2018 - Come evolve il mercato della casa e dell’edilizia in Italia? Cosa è una grande opera? Quale è il futuro delle città smart? Come deve cambiare l’approccio di un’impresa o di un professionista per affermarsi sul mercato? Quali sono le nuove frontiere dei cantieri? Come può l’associazione 4.0 sostenere davvero le aziende nel percorso di crescita e rilancio del settore delle costruzioni?

Domande diverse, con risposte diverse. Tutte: al Fidec 2018. L’edizione zero del Forum Italiano delle Costruzioni è pronta. Sul sito trovate il programma interattivo: cliccando sulle caselle potrete scoprire chi saranno i protagonisti delle storie di cambiamento nei diversi slot della giornata e potrete costruire (se siete iscritti) la vostra agenda.

Entriamo nei dettagli. Il primo speakers’ corner è dedicato al nuovo processo produttivo nelle costruzioni. In questo spazio si darà voce a diversi protagonisti della filiera e non solo per parlare di cambiamento e di mercato. Si approfondirà come invertire i trend e puntare sulla qualità, si capirà il legame tra minibond ed edilizia e come deve essere una nuova finanza per le imprese. Si cercherà di entrare nel mondo delle province e di approfondire l’importanza di monitorare e fare ricerca.

In più, ci sarà un “Out of the Box” fuori dagli schemi del settore: Luigi Galimberti racconterà come è riuscito a trasformare il fallimento di un’azienda edile di medie dimensioni nella nascita in Toscana, nella provincia di Grossetto, della più grande e tecnologica serra agricola italiana. Un successo di agro-tech a livello mondiale.

Passiamo al secondo speakers’ corner dedicato ai nuovi modelli di impresa. Seguirlo significherà comprendere come le imprese e i professionisti possono lavorare sull’essere competitivi. Si parlerà dei nuovi rapporti tra attori della filiera delle costruzioni per condividere l’esigenza di non restare soli nel cercare novità e cambiamento. Che si tratti di digital construction o di comprendere come il verde è importante per la rigenerazione urbana, la cosa sui cui lavorare è il sistema e le scelte condivise.

Nuovi bisogni, nuovi clienti, nuovi committenti. Lo speakers’ corner 3 è dedicato al mercato privato e alle sue esigenze ed evoluzioni. Obiettivo degli slot che si succederanno: comprendere le necessità dei clienti. Che si tratti di illuminazione, di ambienti salubri, di spazi condivisi per il lavoro, la parola d’ordine è (anche) benessere. L’out of the box metterà al centro la storia di Andrea Zordan: 26 anni, una laurea ad Harvard e una missione. Cioè quella di raccontare cosa significhi esercitare leadership in un processo di cambiamento.

Per chi lavora nel mercato del pubblico, interessante sarà seguire il percorso del Corner 4, che è pensato per approfondire nuove normative e best practices. Nei vari slot si spazierà dal restauro al BIM, passando per la digitalizzazione del nostro Paese e arrivando alla domotica. Nello speakers’ corner 5 protagonista saranno invece le visioni. Chi siamo? Dove andiamo e dove vogliamo andare? Non sono domande esistenziali, ma i punti dai quali partire per innovare un settore.

Lo speakers’ corner 6 infine è dedicato alla qualificazione delle imprese. Si confronteranno aziende e gruppi di professionisti. Si parlerà di sviluppo contro la crisi, di cambiamento del paradigma per le imprese artigiane edili, di sfide del mercato e di opportunità. A fare da cornice, il rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola: un “Out of the Box” importante per comprendere lo stato dell’arte nel nostro Paese in tema di edilizia e sostenibilità. 
 
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