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LAVORI PUBBLICI

Edilizia residenziale pubblica, in Gazzetta il decreto che sblocca 321 milioni di euro

di Paola Mammarella

Le risorse finanzieranno interventi di manutenzione straordinaria fino a 50mila euro per alloggio

Vedi Aggiornamento del 03/09/2019
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Foto: galinast©123RF.com
30/11/2018 – Via al ripristino degli alloggi popolari. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 3 ottobre 2018 che ripartisce 321 milioni di euro tra le Regioni per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso interventi di manutenzione straordinaria di importo fino a 50mila euro per alloggio.
 

Case popolari, le tempistiche dei lavori

Per la realizzazione dei lavori sono previsti tempi certi. Il decreto stabilisce che i provvedimenti regionali di concessione delle risorse siano assunti entro novanta giorni dalla comunicazione ministeriale dell'avvenuta validazione del decreto di trasferimento delle risorse. Per i comuni capoluogo di Regione il termine sarà invece di centoventi giorni. Gli interventi finanziati dovranno essere avviati entro dodici mesi dalla data del provvedimento regionale di concessione del contributo e ultimati entro ventiquattro mesi dalla data di avvio dei lavori. Il mancato rispetto dei termini indicati provocherà la revoca dei finanziamenti.
 
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti adeguerà entro il 3 marzo 2019 (sei mesi dalla data di approvazione del provvedimento), il sistema di monitoraggio e istituirà un Comitato tecnico di monitoraggio con la partecipazione delle Regioni e dell'Anci.
 

Case popolari, da dove arrivano le risorse

Le risorse derivano dal comma 140 della Legge di Bilancio per il 2017, che ha istituito il Fondo investimenti, e vanno a completare il “Piano casa Renzi”, nato con il DL 47/2014, convertito nella Legge 80/2014, che ha lanciato il programma per la realizzazione di alloggi popolari e il recupero di quelli esistenti articolato in due filoni: uno per la realizzazione di lavori di lieve entità, di importo fino a 15 mila euro, l’altro per interventi più pesanti di ripristino e manutenzione straordinaria fino a 50mila euro.
 
Come si legge nell’introduzione della norma, per carenza di risorse finora sono stati finanziati i piccoli interventi, ma sono rimasti scoperti i lavori di manutenzione straordinaria. Il DM 3 ottobre 2018 colma questa lacuna sbloccando 321 milioni di euro.
 

Case popolari, la ripartizione delle risorse

Le risorse saranno destinate ad interventi di manutenzione straordinaria di importo fino a 50mila euro. La ripartizione è avvenuta per il 35% sulla base dei criteri fissati dal DM 16 marzo 2015 (che ha definito il finanziamento del Piano casa voluto dal Governo Renzi), cioè numero di alloggi di risulta, di sfratti e di Comuni ad alta tensione abitativa, e per il 65% secondo il fabbisogno delle Regioni, accertato dal Ministero delle Infrastrutture con il DM 21 dicembre 2017.
 
La Puglia, con quasi 62 milioni di euro, si è accaparrata la quota maggiore di risorse. Seguono la Campania con 55 milioni di euro, il Piemonte con circa 33 milioni di euro e la Lombardia con 24 milioni.
 
Il decreto ha inoltre deciso uno stanziamento di 6,4 milioni di euro per Genova, dove il crollo del ponte Morandi ha causato un’emergenza abitativa inaspettata. 
 

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