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NORMATIVA

Ecobonus, quando è ammessa la cessione del credito?

di Paola Mammarella

La parola d’ordine è ‘collegamento’. Il Fisco spiega i casi di cessione ad agenzie di somministrazione lavoro e tra padre e figlio

Vedi Aggiornamento del 08/11/2018
07/11/2018 – Non è ancora chiaro il meccanismo per la cessione dell’Ecobonus. Lo dimostrano le domande di interpello inviate all’Agenzia delle Entrate dagli operatori alle prese con mille dubbi. Di recente il Fisco, con due risposte sull’argomento, ha spiegato che la cessione è consentita, in determinati casi, nei confronti di agenzie di somministrazione lavoro, mentre è sempre vietata da padre in figlio.
 

Ecobonus, cessione ad agenzie di somministrazione lavoro

Con la risposta 61/2018, il Fisco ha ricordato che, in base alla Legge di Bilancio per il 2018, in tutti interventi di riqualificazione energetica, sia sulle singole unità immobiliari sia sulle parti comuni degli edifici condominiali, si può optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito. Solo gli incapienti possono cedere il credito corrispondente alla propria quota di detrazione anche ad istituti di credito ed intermediari finanziari.
 
Con la circolare 11/E/2018, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione. A titolo esemplificativo, la detrazione potrà essere, dunque, ceduta, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.
 
Successivamente, con la circolare 17/E/2018 ha chiarito che, se il fornitore del servizio si avvale di un subappaltatore per eseguire l’opera, la cessione del credito può essere effettuata anche a favore di quest’ultimo o, ancora, a favore del soggetto che ha fornito i materiali necessari per eseguire l’opera. Si tratta infatti di soggetti che presentano un collegamento con l’intervento e con il rapporto che ha dato origine alla detrazione.
 
Il collegamento sussiste anche nell’ipotesi in cui venga stipulato un unico contratto di appalto con più soggetti, di cui uno o più curano la realizzazione dei lavori collegati all’intervento agevolabile, ma che di per sé non avrebbero diritto alla detrazione. Secondo il Fisco, in questo caso è consentita la cessione del credito anche a favore dei soggetti che hanno eseguito i lavori non agevolabili.
 
Fatte queste premesse, l’Agenzia delle Entrate ha concluso che, in presenza di un contratto di somministrazione di lavoro alle imprese che hanno svolto i lavori incentivabili con l’Ecobonus, la cessione del credito è possibile anche nei confronti della società che ha fornito il personale. Questo perché esiste un collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione.
 

Ecobonus, cessione da padre a figlio

Sulla base delle stesse argomentazioni, qualche giorno prima con la risposta 56/2018 l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che la cessione del credito corrispondente all’Ecobonus non è consentita da padre in figlio. La normativa, infatti, ammette la cessione nei confronti dei soggetti privati collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
 
Per fare qualche esempio, la risposta spiega che la detrazione può essere ceduta, nel caso di interventi condominiali, nei confronti degli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo.
 
Il caso esaminato dal Fisco riguardava invece la donazione tra padre e figlio della nuda proprietà degli immobili oggetto di riqualificazione. L’Agenzia delle Entrate non ha riscontrato un collegamento tra questo contratto e il rapporto che ha dato origine alla detrazione e ha quindi escluso la possibilità di cessione del credito corrispondente all’Ecobonus.
 
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