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Sicilia, un milione di euro contro l’abusivismo edilizio
NORMATIVA

Sicilia, un milione di euro contro l’abusivismo edilizio

di Paola Mammarella

Governatore Musumeci: ‘non esiste l’abusivismo di necessità, l’abusivismo è un reato’. Rimossi i sindaci che non attueranno gli sgomberi nelle aree a rischio

Vedi Aggiornamento del 14/11/2018
08/11/2018 – “Non esiste l’abusivismo per necessità. L’abusivismo è un reato”. Così Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana durante la presentazione del disegno di legge regionale contro l’abusivismo edilizio, approvato dall’Assemblea regionale Siciliana nella seduta del 6 novembre scorso, dopo i tragici fatti di Casteldaccia.
 

Abusivismo edilizio, il ddl della Sicilia

Il ddl prevede che i sindaci dispongano, con ordinanza urgente, lo sgombero e l’interdizione all’uso degli immobili realizzati abusivamente nelle aree a pericolosità elevata e molto elevata, individuate dal piano per l’assetto idrogeologico (PAI) e nelle aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta che implichino rischi per la sicurezza e per la incolumità.
 
Lo sgombero dovrà essere ordinato anche nel caso in cui sia stata presentata un’istanza di sanatoria per l’immobile.
 
Per far fronte a queste attività, il ddl prevede l’istituzione di un Fondo di rotazione da un milione di euro presso l’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica. Le risorse saranno assegnate ai Comuni per far fronte all’urgenza abitativa per un periodo fino a 60 giorni dopo lo sgombero.
 
I sindaci che non adotteranno e non daranno esecuzione alle ordinanze di sgombero saranno rimossi dall’incarico per gravi violazioni degli obblighi di legge.
 

L’attività della regione contro l’abusivismo edilizio

Durante la seduta, Musumeci ha ricordato che a maggio sono stati destinati 7 milioni di euro per la pulizia di 26 fiumi. Sono stati poi deliberati interventi su altri 70 fiumi, secondo le priorità assegnate dall’ufficio del Genio civile.
 
Per portare avanti questo piano la Regione ha avviato la costituzione di un comitato tecnico-scientifico coinvolgendo le quattro università e tutti gli ordini.
 
Tra maggio e giugno, ha affermato Musumeci, la regione ha scritto ai sindaci della Sicilia invitandoli a comunicare le densità, le cubature abusive ricadenti sui loro territori. “Hanno risposto, soltanto, alcune decine di sindaci. Gli altri primi cittadini hanno risposto col silenzio, avendo noi dato 90 giorni di tempo”. Tra i Comuni che non hanno risposto, e in cui sono stati inviati degli ispettori, ha riferito Musumeci, c’è anche il Comune di Casteldaccia.
 
Dato che molti sindaci rispondono che non possono procedere alle demolizioni “perché non hanno le risorse per potere pagare le ruspe”, la Regione intende proporre al Governo centrale l’istituzione di un Fondo speciale.
 
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