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PROFESSIONE

Puglia, niente autorizzazioni se non è stata pagata la fattura al professionista

di Rossella Calabrese

Due proposte di legge in discussione: una del Movimento 5 Stelle, l’altra dell’Ordine APPC di Bari

Vedi Aggiornamento del 08/11/2018
06/11/2018 - Al fine di riconoscere il valore delle prestazioni rese dai liberi professionisti e contrastare l’evasione fiscale, il Movimento 5 Stelle pugliese ha presentato la proposta di legge “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale” a firma di Cristian Casili (nella foto).

Verte sullo stesso tema la bozza di proposta di legge dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, sulla quale i progettisti stanno lavorando da tempo. 
 

La proposta di legge del M5S

La proposta del M5S prevede che, al momento del rilascio al privato dell’atto autorizzativo in materia di edilizia ed urbanistica, il professionista dichiari che le proprie prestazioni sono state economicamente soddisfatte, indicando anche gli estremi della fattura.
 
“Nel nostro ordinamento - si legge nella relazione illustrativa del ddl - già sono presenti diverse previsioni normative che si prefiggono l’obiettivo di superare un fenomeno che negli ultimi anni, anche per effetto dell’abolizione dei tariffari, ha caratterizzato le procedure di affidamento di servizi professionali e che ha visto molti professionisti ricevere compensi non correttamente parametrati alla qualità e quantità delle prestazioni richieste o addirittura compensi simbolici”.
 
“Le predette norme - prosegue la relazione - non trovano tuttavia applicazione nell’ipotesi in cui l’affidamento dell’incarico professionale sia conferito dai privati, sì che appare necessario anche in tale ambito riconoscere il valore sociale ed economico delle prestazioni rese dai professionisti. Contestualmente la proposta si prefigge l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale, imponendo la presentazione della fattura agli uffici della P.A. Analogo intervento normativo è già stato di recente approvato nella Regione Calabria con LR 25/2018”.

Il testo proposto prevede che la presentazione dell’istanza autorizzativa o di istanza ad intervento prevista dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali debba essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal committente.
 
L’amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, acquisisce la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente, “calcolate in conformità alle tariffe professionali vigenti”. 

La mancata presentazione di tale dichiarazione costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato.
 

M5S: ‘vogliamo tutelare ingegneri, architetti, geometri, geologi’

“Molti giovani geometri, ingegneri, architetti, geologi, e tutti coloro che lavorano con i privati per la presentazione dei progetti alla pubblica amministrazione - spiega Casili su Facebook -, spesso hanno difficoltà a riscuotere la propria parcella. Bene, questa la mia proposta di legge: gli uffici pubblici non potranno rilasciare atti autorizzativi se non è stata pagata la fattura al libero professionista”.
 
“In questo modo - prosegue Casili - vogliamo tutelare ingegneri, architetti, geometri e tutti quei professionisti che oggi purtroppo sono costretti ad accettare compensi inadeguati per le prestazioni svolte. Contestualmente ridurremo l’evasione fiscale, imponendo la presentazione degli estremi della fattura alla Pubblica Amministrazione”.
 
“Vogliamo seguire l’esempio virtuoso di altre regioni, ad esempio la Calabria, che hanno già legiferato in tal senso - ha aggiunto Casili. Perché il nostro Paese cresca, è necessario promuovere la dignità economica e sociale dei lavoratori autonomi, a tutela anche dei tanti giovani che incontrano difficoltà nel farsi strada nel mondo del lavoro professionale”.
 
La Commissione Ambiente e Territorio, nella seduta del 31 ottobre scorso - ha incardinato la proposta di legge. La consigliera Rosa Barone (M5S) ha sottolineato che “l’iniziativa legislativa punta a tutelare quelle prestazioni professionali rese ai fini della presentazione di istanze alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese, contribuendo peraltro al contrasto all’evasione fiscale”.
 

La proposta di legge dell’Ordine APPC di Bari

In una lettera inviata oggi al Presidente della Commissione consiliare regionale Lavoro, Istruzione e Formazione Professionale, Domenico Santorsola, l’Ordine degli APPC della Provincia di Bari chiede un’audizione per poter esporre la bozza della propria proposta di legge regionale.
 
“La nostra bozza di legge si inserisce nel solco già indicato dalla Regione Toscana che, con la decisione 29 del 6 marzo 2018, ha per prima definito le regole volte a garantire un equo compenso per i professionisti. Riteniamo - affermano gli architetti baresi - che il percorso già avviato da altre Regioni possa essere il paradigma da proporre nelle varie sedi istituzionali ed in particolare, nell’immediato, al tavolo della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali”.

Rispetto ai contenuti delle leggi sulle quali stanno lavorando le altre Regioni, la proposta dell’Ordine degli APPC di Bari contiene un elemento innovativo: prevede che la Comunicazione di fine lavori, che conclude il processo edilizio sul piano amministrativo ed esecutivo, sia corredata da una dichiarazione controfirmata dal titolare e dal tecnico abilitato nella quali si attesti l’avvenuto pagamento della prestazione professionale e da copia della fattura emessa. Tale dichiarazione sarà parte integrante per il rilascio di agibilità.

“Il provvedimento, sostenuto dagli Ordini degli architetti e degli ingegneri di gran parte dell’Italia, - conclude l’Ordine degli APPC di Bari - avrà ricadute certamente positive su architetti e ingegneri che vivono di libera professione e contribuirà in modo decisivo al contrasto all’evasione fiscale. Grazie a questo provvedimento, inoltre, i professionisti non saranno più costretti ad accettare compensi inadeguati alle prestazioni svolte”.
 

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