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LAVORI PUBBLICI

Viadotto Polcevera a Genova, i progetti di ricostruzione

di Rossella Calabrese

Tra i big in gara Cimolai, Pizzarotti e Salini Impregilo. Anche Autostrade per l’Italia ha presentato la sua proposta

Vedi Aggiornamento del 12/12/2018
07/12/2018 - Sarà reso noto il 14 dicembre il nome dell’impresa o della cordata di imprese che si aggiudicherà i lavori per la ricostruzione del viadotto Polcevera a Genova.
 
Il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse e dei relativi progetti è scaduto il 26 novembre e il Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Viadotto, Marco Bucci, ha ricevuto 15 candidature, tra cui quelle di:
- Gruppo Cimolai;
- Maffeis Engineering - Pizzarotti;
- Italiana Costruzioni - Maeg - Monaco;
- Fincantieri - Salini Impregilo - Italferr;
- Rizzani de Eccher;
- Ricciardello;
- Leonardo - Strabag Italia;
- SOGECO Costruzioni;
- Autostrade per l’Italia.
 

Gruppo Cimolai

Il gruppo Cimolai di Pordenone ha presentato non uno ma quattro progetti di ponti in acciaio per il nuovo viadotto autostradale, tre dei quali firmati dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Il primo, chiamato ‘Ponte Cristoforo Colombo’, ha 7 campate di 125 metri, con 8 pile che ‘ricordano la longevità degli alberi’ che sorreggono la carreggiata. Il secondo, denominato ‘Ponte dei Pescatori’, è un ponte strallato con campate di 140 metri e 6 pile che simboleggia una città marinara con richiamo alle vele. Il terzo progetto è stato chiamato ‘Porta Mediterranea II’: un grande arco sovrasta il torrente Polcevera e crea una continuità con il profilo delle vicine montagne. Il quarto progetto non porta la firma di Calatrava ed è chiamato semplicemente ‘Ponte sul Polcevera’: ha campate di 50 metri e la tipologia dell’impalcato e delle pile permetterebbe la prefabbricazione negli stabilimenti della Cimolai.

Un Nuovo Ponte Per Genova from Cimolai on Vimeo.
 

Maffeis Engineering - Pizzarotti

La proposta per Genova è quella di un ponte che unisce e che allo stesso tempo non abbatte il vecchio viadotto, lasciando ad una fase successiva ogni decisione in merito alla demolizione o al recupero. Design curvilineo e linee sinuose che rispecchiano le colline di Genova, tecnica per le corsie sovrapposte, tempo di costruzione previsto entro i 12 mesi.
 


 

Italiana Costruzioni - Maeg - Monaco

Il progetto integra, come in una catena di montaggio, la ‘decostruzione’ del viadotto Morandi con la ricostruzione del nuovo viadotto in un unicum continuo, riducendo al minimo le interferenze con il terreno sottostante. La proposta ha, dunque, nell’integrazione delle due macro-fasi costruttive uno dei suoi punti di forza. La proposta è essenziale nelle forme e nella struttura: la sezione d’impalcato è infatti formata da pochi elementi di grande spessore sia per aumentare la velocità di costruzione che per diminuire e semplificare gli oneri di manutenzione durante la vita dell’opera. La progettazione è stata affidata allo studio MATILDI+PARTNERS di Bologna, affiancato dalla storica società BONIFICA S.p.A. di Roma e dalla INARPRO s.r.l., specializzata in opere impiantistiche ed energia sostenibile. 


 

Autostrade per l’Italia

Nonostante il Decreto Genova escluda Aspi dalla ricostruzione del viadotto, l’azienda ha presentato un progetto esecutivo che prevede, in 9 mesi, l’abbattimento dei tronconi e la realizzazione di un nuovo ponte. La società è disponibile a sviluppare eventuali ulteriori ipotesi progettuali, laddove richieste dal Commissario.
 
 

Fincantieri - Salini Impregilo - Italferr

La proposta si basa sull’idea progettuale dell’architetto Renzo Piano e indica come progettista Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato. Si prevede l’esecuzione dei lavori in 12 mesi dalla consegna delle aree, lavorando 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Il costo è di oltre 200 milioni di euro.

Foto tratta da: www.regione.liguria.it
 
© Riproduzione riservata

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