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NORMATIVA

Riqualificazione energetica edifici pubblici, la PA può chiedere la certificazione Emas o ISO

di Paola Mammarella

E sul possesso del sistema di gestione ambientale l'Anac spiega che è consentito l'avvalimento

Vedi Aggiornamento del 10/01/2019
20/12/2018 – Il bando per la riqualificazione energetica di un edificio pubblico può chiedere ai partecipanti, oltre all’attestazione Soa, il requisito della registrazione Emas oppure la certificazione secondo la norma ISO 14001 o secondo le norme di gestione ambientale basate sulle norme europee o internazionali.
 
Il chiarimento è arrivato dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con un parere di precontenzioso su una gara per l’affidamento di lavori di efficientamento energetico di una scuola.
 

Certificazioni di qualità: il caso

Il bando per l’affidamento dei lavori richiedeva, tra i requisiti di partecipazione, oltre all’attestazione Soa, il possesso della registrazione EMAS o di una certificazione secondo la norma ISO 14001 o secondo norme di gestione ambientale. Il bando non consentiva il ricorso all’avvalimento per le certificazioni di qualità.
 
Secondo una delle imprese partecipanti, le disposizioni del bando si ponevano in contrasto con l’articolo 84 del Codice Appalti, in base al quale la qualificazione Soa può comprovare l’idoneità delle imprese a realizzare lavori pubblici di importo pari o superiore a 150mila euro. Il requisito della registrazione Emas, prevista tra i requisiti di selezione nei Criteri Minimi Ambientali (CAM), si sarebbe dovuto riferire alla fase di valutazione delle offerte, quale miglioria nell’ambito dell’offerta tecnica. Il bando avrebbe dovuto consentire l’avvalimento per il possesso di un sistema di gestione ambientale.
 

Anac: ‘il bando può richiedere la registrazione Emas o la certificazione ISO’

L’Anac ha spiegato che e il possesso del sistema di gestione ambientale è previsto dal DM 11 gennaio 2017 (sostituito dal DM 11 ottobre 2017), recante i Criteri ambientali minimi per gli appalti di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici. La norma prevede che l’offerente deve essere in possesso di una registrazione EMAS, oppure una certificazione ISO 14001 o misure equivalenti.
 
Si tratta pertanto di un requisito di partecipazione non obbligatorio ma premiante, che la stazione appaltante è pienamente legittimata a chiedere per il conseguimento degli obiettivi ambientali del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP), dal quale i CAM prendono le mosse.
 

Anac: ‘ok all’avvalimento per i sistemi di gestione ambientale’

La Stazione Appaltante si era uniformata a quella parte della giurisprudenza che negava la possibilità di ricorrere all’avvalimento per dimostrare il possesso del sistema di gestione ambientale.
 
Tuttavia, ha spiegato l’Anticorruzione, fin da prima dell’entrata in vigore del Codice Appalti del 2016, una buona parte della giurisprudenza ha riconosciuto la certificazione EMAS quale requisito di capacità tecnica suscettibile di avvalimento.
 
Le norme sui contratti pubblici consentono infatti l’avvalimento a condizione che “il contratto indichi nel dettaglio le risorse e i mezzi prestati, con particolare riguardo ai casi in cui l’oggetto di avvalimento sia costituito da certificazioni di qualità o certificati attestanti il possesso di adeguata organizzazione imprenditoriale ai fini della partecipazione alla gara”.
 
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