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NORMATIVA

Semplificazione, professionisti e imprese scriveranno le norme

di Paola Mammarella

Di Maio annuncia l’avvio di tavoli di confronto su Codice Appalti, fatturazione elettronica, debiti della PA e sgravi fiscali

Vedi Aggiornamento del 18/01/2019
12/12/2018 – Sburocratizzazione, riforma del Codice Appalti e progettazione delle opere pubbliche, ma anche fatturazione elettronica e qualità. Sono gli argomenti toccati durante la riunione del tavolo per le Piccole e medie imprese (Pmi) convocato dal Ministero per lo sviluppo economico (Mise).
 
All’incontro, i rappresentanti di professionisti, organizzazioni e imprese del settore edile si sono confrontati con il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio.
 
Come annunciato da Di Maio in conferenza stampa, nei prossimi giorni saranno istituiti una serie di tavoli tecnici per permettere agli operatori di dare un contributo costante nella scrittura delle norme. L’idea di “un tavolo tecnico con le Pmi che porterà tante innovazioni” è stata ribadita da Di Maio al termine del Consiglio dei Ministri di oggi
 

Riforma del Codice Appalti e semplificazioni

L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha chiesto l’apertura di un tavolo di crisi per il settore edile ponendo l’attenzione sulla velocizzazione delle procedure per facilitare l’apertura dei cantieri e consentire alle imprese di lavorare. “La Legge di bilancio poggia su una previsione di incremento cospicuo degli investimenti pubblici – ha affermato il presidente, Gabriele Buia - ma senza interventi immediati per semplificare le procedure e sbloccare la spesa sarà impossibile rispettare queste previsioni”.

Per realizzare un’opera pubblica di medie-grandi dimensioni ci vogliono 15 anni, ha sottolineato l’Ance, e nel frattempo il gap infrastrutturale dell’Italia rispetto agli altri paesi europei è salito a 84 miliardi di euro. Per questi motivi, oltre a intervenire sul processo decisionale e sulle norme che bloccano la spesa, l’Ance ritiene fondamentale procedere a una revisione profonda del Codice appalti che ha contribuito a ingessare il settore bloccando i cantieri, senza riuscire ad arginare la corruzione”.
 
Confprofessioni ha affermato la necessità di ridurre gli adempimenti in materia di salute e sicurezza negli studi e nelle aziende a basso rischio infortunistico e in materia di privacy.
 
Il vicepresidente Di Maio ha affermato che sul tema della semplificazione si metterà al lavoro un tavolo tecnico permanente con l’obiettivo di eliminare le norme inutili.
 

Progettazione e professionisti dipendenti pubblici

Confprofessioni ha espresso perplessità sull’istituzione della centrale per la progettazione “che sottrae competenze e opportunità lavorative alle professioni tecniche”, ma anche sulla reintroduzione dell’incentivo del 2% alla progettazione interna alla Pubblica Amministrazione.
 
Per la centralità della progettazione sarà decisivo l’orientamento del nuovo Codice Appalti, su cui il confronto è già iniziato.
 

Pagamenti e tasse per professionisti e imprese

Il vicepresidente Di Maio ha promesso il pagamento del 40% o 50% dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti di professionisti e imprese. La materia sarà introdotta nella Legge di Bilancio. Sull’argomento nei giorni scorsi è stato approvato un ordine del giorno durante l’esame del disegno di legge Europea 2018.
 
La deducibilità dell’Imu sui beni strumentali di professionisti e imprese potrebbe salire al 50%. L’obiettivo del Governo, annunciato da Di Maio, potrebbe tradursi in realtà nella legge di Bilancio.
 

Fatturazione elettronica

Di Maio ha annunciato che il Governo intende rinviare l’applicazione delle sanzioni fino all’ingresso a regime della fatturazione elettronica, che diventerà obbligatoria a partire dal 1°gennaio 2019.
 
Ricordiamo che il mese scorso il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha affermato che è tutto pronto per l’avvio della fatturazione elettronica e che non ci saranno rinvii. Il Decreto Fiscale prevede inoltre un periodo transitorio fino al 30 giugno 2019 con sanzioni ridotte.
 

Semplificazioni approvate in Consiglio dei Ministri

Di Maio ha fatto il punto della situazione sulle misure approvate in Consiglio dei Ministri con la bozza di decreto legge “Semplificazioni”. Innanzitutto, ha annunciato che “gli imprenditori non falliranno più perché lo Stato non paga”. Ci sarà un Fondo di garanzia statale e con la Legge di Bilancio verranno approvate misure ad-hoc per pagare i crediti.
 
Abolito anche il Sistri, un registro che secondo Di Maio “non ha mai tracciato rifiuti, ha solo reso la vita un inferno agli imprenditori”. Abolito anche il registro unico del lavoro.
 
Di Maio ha annunciato inoltre l’arrivo di un Codice unico del lavoro e misure di semplificazione per la realizzazione di nuove carceri.
 
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I PROBLEMI DEI PROFESSIONISTI SONO I COMPENSI DI FAME, INARCASSA E IN GENERALE GLI ENTI DI PREVIDENZA NONCHE' GLI ORDINI PROFESSIONALI


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