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PROFESSIONE

Formazione Ingegneri, al via l’autocertificazione dei CFP 2018

di Alessandra Marra

Le attività di aggiornamento informale potranno essere inserite sul portale www.mying.it da oggi e fino al 31 marzo 2019

19/12/2018 – Gli ingegneri potranno autocertificare i 15 crediti formativi (CFP) ottenuti con le attività di aggiornamento professionale informale nel corso del 2018 sulla piattaforma www.mying.it da oggi e fino al 31 marzo 2019.

A spiegarlo il Consiglio Nazionale Ingegneri nella circolare 328/2018 che fornisce anche una guida alla compilazione.
 

Autocertificazione 15 CFP: quando è prevista

I 15 CFP vengono assegnati per l’aggiornamento informale svolto dal professionista nell’ambito della propria attività lavorativa. Nella domanda, infatti, bisogna indicare l’Ordine di appartenenza e la propria posizione lavorativa, ad esempio dipendente pubblico o privato, libero professionista con Partita Iva o appartenente ad una società o associazione di professionisti.
 
È poi necessario barrare le caselle corrispondenti alle attività lavorative svolte nel 2018, come progettazione, direzione dei lavori, collaborazione a progetti o perizie.
 
Nell’istanza va, infine, specificato attraverso quali modalità sono state espletate le attività di aggiornamento informale: ad esempio approfondimenti tecnici, aggiornamenti normativi, partecipazione ad eventi o manifestazioni fieristiche o simili, partecipazione, in Italia o all’estero, a corsi, seminari, convegni, o altri eventi di provato valore scientifico in modalità frontale o a distanza.
 

Formazione continua ingegneri: CFP per pubblicazioni e attività qualificate

Come indicato nella guida CNI, con la pubblicazione di manuali e monografie si ottengono 5 crediti, per quella di articoli su riviste di settore ne vengono invece riconosciuti 2,5 e per i brevetti 10.
 
Con la partecipazione a gruppi di lavoro e commissioni degli esami di stato si guadagnano rispettivamente 5 e 3 crediti
 

Formazione continua ingegneri: quando scatta l’esonero

Si può essere esonerati dall’obbligo di aggiornamento in caso di: maternità o paternità, per un anno; servizio militare volontario e servizio civile; grave malattia o infortunio; altri casi di documentato impedimento.
 
In caso di esercizio della professione senza aver assolto l’obbligo di aggiornamento professionale, il Consiglio di Disciplina territoriale decide se applicare una sanzione disciplinare.
 
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