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PROGETTAZIONE

Progettazione opere prioritarie, ok alla ripartizione di 110 milioni

di Paola Mammarella

Enti locali e Autorità portuali le utilizzeranno per la redazione di piani per la mobilità sostenibile e piani strategici

Vedi Aggiornamento del 10/01/2019
22/12/2018 – In arrivo 110 milioni di euro per la progettazione delle opere prioritarie. La Conferenza Unificata ha dato l’ok al decreto di ripartizione del Fondo per la progettazione delle opere prioritarie.
 
Gli Enti useranno queste risorse per la redazione dei progetti di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese e la project review delle infrastrutture già finanziate.
 
Le risorse renderanno possibile il finanziamento dei Piani urbani per la mobilità sostenibile (PUMS) e dei piani strategici triennali del territorio metropolitano o, nel caso in cui le Amministrazioni abbiano già definito i PUMS, la predisposizione di progetti di fattibilità o della project review di opere contenute negli strumenti di pianificazione.
 

Fondo progettazione opere prioritarie, i beneficiari

Le risorse sono state ripartite tra le 15 Autorità Portuali, cui andranno 29,88 milioni, le 14 Città Metropolitane, che avranno 24,9 milioni, i 14 Comuni capoluogo delle Città Metropolitane, che otterranno 29,88 milioni, i 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma e i Comuni con popolazione superiore a 100mila abitanti cui saranno destinati 24,9 milioni di euro.
 

Fondo progettazione opere prioritarie, in arrivo 110 milioni

Ricordiamo che il Fondo per la progettazione delle opere prioritarie è stato istituito dall’articolo 202 del Codice Appalti e finanziato con 490 milioni di euro dal Fondo Investimenti della Legge di Bilancio per il 2017 (L.232/2016).
 
All’inizio dell’anno, un decreto del Ministero delle infrastrutture (Mit) ha messo a disposizione 110 milioni di euro per il triennio 2018 – 2020, di cui risultano ripartiti 108 milioni. Gli altri 2 milioni sono stati destinati alla Città Metropolitana di Milano per il potenziamento della strada provinciale “Antica Cassano”. Il decreto, approvato senza il parere positivo delle Regioni, è incappato nel ricorso presentato dal Veneto alla Corte Costituzionale e non è mai stato pubblicato.
 
Con il passaggio di oggi in Conferenza Unificata si chiude quindi l’iter corretto della ripartizione delle risorse.
 
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