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RISTRUTTURAZIONE

Bonus ristrutturazioni, il balcone che diventa veranda ha diritto alla detrazione?

di Alessandra Marra

La Guida dell’Agenzia delle Entrate è poco chiara sui concetti di ‘nuova costruzione’ e ‘aumento di volumetria’

Vedi Aggiornamento del 02/01/2019
13/12/2018 – La trasformazione di un balcone in una veranda ha diritto alla detrazione 50% prevista dal Bonus ristrutturazione?
 
In teoria sì, considerato che l’Agenzia delle Entrate inserisce l’intervento nell’elenco esemplificativo dei lavori agevolabili nella Guida alle ristrutturazioni edilizie. Tuttavia, sembrerebbero emergere dubbi circa la reale detraibilità dell’intervento.
 

Realizzazione veranda: è detraibile al 50%?

Come riporta la guida dell’Agenzia, tra gli interventi ammessi alla detrazione 50% ci sono quelli effettuati sulle verande in questi casi:
- se vengono introdotte innovazioni rispetto alla situazione precedente;
- in caso di nuova costruzione con demolizione del muro che dà sul balcone creando aumento di superficie lorda di pavimento;
- in caso di trasformazione di balcone in veranda.
 
Tuttavia, nella medesima Guida, l’Agenzia spiega che sono esclusi dall’agevolazione gli interventi che aumentano la volumetria dell'edificio; ciò sia nel caso di demolizione e ricostruzione con aumento di volume, sia nel caso di ristrutturazione con ampliamento. Gli ampliamenti, per l’Agenzia, si configurano come nuova costruzione e quindi non accedono al bonus.
 
Poiché la costruzione di una veranda aumenta lo spazio abitabile (e il volume), si dovrebbe configurare come un ampliamento e, di conseguenza, non dovrebbe godere del bonus. L’Agenzia, però, cita la 'trasformazione di un balcone in veranda' tra le opere agevolabili. Non è chiaro, quindi, se è sempre agevolabile oppure nasconde delle insidie.
 

Trasformazione di un sottotetto: è possibile aumentare il volume?

Anche la trasformazione di un sottotetto in una mansarda potrebbe nascondere alcune contraddizioni.

Nessun dubbio sul fatto che la trasformazione goda del bonus ristrutturazione. La Guida dell’Agenzia, infatti, inserisce nell’elenco esemplificativo dei lavori agevolabili gli interventi sul ‘sottotetto’ che comportino:
- riparazione modificando la posizione preesistente;
sostituzione apparecchi sanitari, innovazioni con caratteristiche diverse da quelle preesistenti;
- modifiche interne ed esterne con varie opere edilizie senza modificarne la destinazione d’uso;
- formazione di una unità immobiliare abitabile nel sottotetto mediante l’esecuzione di opere edilizie varie (detraibile, purché già compreso nel volume).
 
L’Agenzia, quindi, specifica che è possibile detrarre le spese per rendere abitabile un sottotetto, purché lo spazio sia “già ricompreso nel volume”, ovvero purché si mantenga lo stesso volume.
 
Tuttavia, lo stesso elenco specifica che tra gli interventi sul ‘tetto’ di un edificio sono detraibili quelli che prevedono la “sostituzione dell’intera copertura” o la “modifica della pendenza delle falde con o senza aumento di volume”.
 
L’Agenzia, quindi, sembra ammettere all’agevolazione qualsiasi modifica della pendenza, anche quando crei un aumento di volume. È noto, infatti, che nella trasformazione di un sottotetto non abitabile in mansarda abitabile è fondamentale avere una pendenza adeguata.

Come comportarsi in questi casi? Poiché le disposizioni non sono lineari, auspichiamo che l’Agenzia delle Entrate emani una circolare per chiarire questi aspetti.
 
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