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BIM NEWS

A Parigi svelato il più grande modello urbanistico BIM al mondo

di Stefania Mastrolonardo

Autodesk e la città di Parigi partner per il progetto di riqualificazione dell’area attorno alla Tour Eiffel

15/05/2018 - La Città di Parigi ha lanciato lo scorso febbraio un concorso dal titolo ‘Site Tour Eiffel: découvrir, approcher, visiter’ (Area della Tour Eiffel: scopri, avvicinati, visita), con l’obiettivo di riqualificare l’area che circonda la Tour Eiffel e collegare in un progetto unitario i Jardins du Trocadéro, il Champ de Mars e la stessa Tour Eiffel. Il concorso, aperto a architetti e ingegneri di tutto il mondo, servirà al Comune di Parigi a promuovere una città resiliente, inclusiva e rispettosa dell'ambiente, contribuendo allo sviluppo del turismo e affrontando allo stesso tempo le problematiche di accessibilità in previsione delle Olimpiadi del 2024.
 
Partner tecnologico della Città di Parigi in questo progetto unico nel suo genere, è la software-house statunitense Autodesk, che grazie all’utilizzo del BIM (Building Information Modelling) ha creato il più grande modello tridimensionale di urbanistica al mondo, completo di edifici, strade e infrastrutture, aree pedonali e spazi verdi. Il modello ideato da Autodesk ad oggi è un dettagliatissimo rilievo dell’esistente, ma successivamente servirà a supportare i team di progettazione finalisti nella visualizzazione dei loro progetti per l’area attorno alla Tour Eiffel.
 
A loro la software-house fornirà una versione semplificata del modello 3D, da utilizzare durante le diverse fasi della competizione per illustrare le loro proposte progettuali. In questo modo la Città di Parigi potrà gestire tutte le fasi afferenti la riprogettazione del sito in maniera innovativa e offrire ai cittadini e agli oltre 6 milioni di turisti annui la fruizione della Tour Eiffel anche in modalità virtuale 3D.



La scala del progetto è stata una sfida entusiasmante per il team di Autodesk, incaricato di creare il set di dati del modello 3D. La mappatura del sito, ampio ben 2,4 km quadrati, ha richiesto la tecnologia di scansione laser Lidar (acronimo inglese per Laser Imaging Detection and Ranging) per generare 194 gruppi di nuvole di punti, fotografie aeree con una precisione dai 2 ai 5 cm a seconda delle aree e la creazione di 342 GB di dati di nuvole di punti (vale a dire 10,3 miliardi di punti!), che possono essere utilizzati per creare modelli sia in Autodesk InfraWorks che in 3ds Max.
 
L’approccio BIM, così come altri strumenti digitali, consentono ad architetti, ingegneri e appaltatori di visualizzare i progetti prima che vengano costruiti, aumentando accuratezza ed efficienza dei progetti. Consentono, inoltre, una più stretta collaborazione tra i team poiché il modello è accessibile da tutti in qualsiasi luogo e momento. Nicolas Mangon, Senior Vice President AEC Strategy and Business Marketing di Autodesk, dice di questo progetto: “Autodesk è orgogliosa di collaborare a questo importante progetto e di mostrare alle persone di tutto il mondo come le nuove tecnologie digitali stanno modificando il modo di costruire. Mentre la Francia è una delle principali nazioni che appoggia il BIM attraverso il suo ‘Piano di transizione digitale per le costruzioni’ (PTNB), ce ne sono ancora altri da convincere del potere del digitale e del BIM. Speriamo che gli insegnamenti, i successi e i benefici di questo progetto incoraggino i paesi a considerare gli approcci digitali, come il BIM e il cloud, sicome il futuro dell'industria AEC.”
 
Il modello in numeri
- Migliaia di ore di acquisizione dei dati;
- 2,4 km quadrati di sito;
- 194 nuvole di nuvole di punti con 342 GB di dati di nuvole di punti utilizzate per costruire elementi del modello (terreno, edifici, statue e arredo urbano);
- nuvola cumulativa di punti con 10,3 miliardi di punti;
- 8.200 alberi modellati, 1.000 edifici, tre ponti, 25 statue e centinaia di apparecchi di illuminazione, panchine e infissi del parco.
 
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