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LAVORI PUBBLICI

Scuole, i Comuni sono chiamati a candidare interventi nei propri territori

di Rossella Calabrese

Quasi tutti pubblicati i bandi regionali per la scelta degli lavori da realizzare con 1,7 miliardi di euro di mutui BEI nel 2018-2020

13/06/2018 - Quasi tutte le Regioni hanno pubblicato i bandi con i quali gli enti locali possono candidarsi ad essere inseriti nella programmazione degli interventi di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020.
 
Gli interventi - messa in sicurezza o costruzione di nuovi edifici scolastici - saranno supportati con 1,7 miliardi di euro che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) erogherà a garanzia dei mutui stipulati dagli enti locali con la Banca Europea degli Investimenti (BEI).
 
In attuazione del DM 3 gennaio 2018 ‘Programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020’, le Regioni hanno definito modalità e termini per le candidature che Comuni, Città metropolitane e Province dovranno inviare.
 
Le scadenze per la presentazione delle domande sono diverse da Regione a Regione, fermo restando che entro il 2 agosto 2018 tutti i piani regionali triennali di edilizia scolastica, redatti sulla base delle richieste degli enti locali, dovranno essere trasmessi al MIUR.
 
Ecco i link ai bandi delle Regioni (reperiti dall'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani) e le relative scadenze:
 
Veneto - richieste entro il 21 maggio 2018;
Abruzzo - richieste entro il 26 maggio 2018;
Friuli Venezia Giulia - richieste entro il 04 giugno 2018;
Piemonte - richieste entro il 11 giugno 2018;

Lazio - richieste entro il 15 giugno 2018; scadenza prorogata al 22 giugno 2018 dalla Determinazione 14 giugno 2018, n. G07654;
Basilicata - richieste entro il 15 giugno 2018;
Sicilia - richieste entro il 20 giugno 2018;
Umbria - richieste entro il 20 giugno 2018;
Toscana - richieste entro il 23 giugno 2018;
Liguria - richieste entro il 23 giugno 2018;
Marche - richieste entro il 29 giugno 2018;
Puglia - richieste entro il 29 giugno 2018;
Valle d'Aosta (http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/VALLE%20D'AOSTA.pdf) - richieste entro il 2 luglio 2018
Calabria - richieste entro il 3 luglio 2018;
Campania-allegato A - Richieste entro le ore 13,00 del 5 luglio 2018;
Emilia Romagna - richieste entro l’8 luglio 2018 (il bando contiene criteri generali dal momento che saranno le singole province ad approvare i bandi);
Lombardia - richieste entro il 10 luglio 2018;
Molise - richieste entro il 13 luglio 2018;
Sardegna (sarà pubblicato il 20 giugno con termine al 20 luglio 2018. La regione ha già avviato le procedure attivando un percorso di concertazione con gli enti locali).
 

Scuole, il piano triennale BEI da 1,7 miliardi di euro

Le risorse arrivano dalla Legge di Stabilità per il 2016 (Legge 208/2015) che ha rifinanziato il programma nazionale di edilizia scolastica, e copriranno gli oneri di ammortamento dei mutui contratti dagli Enti locali con la BEI, per la realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di edifici scolastici pubblici, costruzione di nuove scuole e palestre e miglioramento delle palestre scolastiche esistenti.

Il DM 3 gennaio 2018 ha dettato le priorità per la realizzazione di interventi e le tempistiche da seguire.
 
Nella scelta degli interventi da proporre al Miur, le Regioni devono seguire questo ordine di priorità:
- interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente, o di miglioramento sismico nel caso in cui l’edificio non sia adeguabile per la presenza di un vincolo di interesse culturale;
- interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture;
- interventi finalizzati all’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio;
- ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche;
- altri interventi a condizione che l’ente certifichi che la struttura sia adeguata alle normative vigenti e i relativi dati sono stati inseriti nell’anagrafe dell’edilizia scolastica.
 
Gli enti beneficiari dovranno essere individuati tenendo conto di:
- necessità di interventi relativi agli edifici scolastici di secondo grado in base al numero degli studenti;
- livello di progettazione;
- completamento dei lavori già iniziati e non completati per mancanza di finanziamento misurato attraverso il rapporto fra il costo dell’intervento di completamento e il costo degli interventi già sostenuti;
- maggiore popolazione scolastica beneficiaria dell’intervento;
- valutazione della sostenibilità del progetto;
- dismissione di edifici scolastici per la riorganizzazione del servizio.
 
Non sono ammessi ai finanziamenti:
- gli interventi sugli edifici nelle zone 1 e 2 di elevato rischio sismico, per i quali l’ente non si sia impegnato ad effettuare la verifica di vulnerabilità sismica;
- gli interventi che prevedano esclusivamente la sistemazione a verde e l’arredo urbano delle aree di pertinenza.
 
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