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MERCATI

Scuole, oltre la metà non ha i certificati di agibilità e antincendio

di Rossella Calabrese

Online l’Anagrafe dell’edilizia scolastica. Ministro Bussetti: ‘qualche miglioramento, ma molto resta da fare’

Vedi Aggiornamento del 10/10/2018
28/09/2018 - Il patrimonio edilizio scolastico italiano è composto da 40.151 edifici attivi che fanno capo agli enti locali, 22.000 dei quali costruiti prima del 1970. Il 53,2% degli edifici possiede il certificato di collaudo statico, il 59,5% non ha quello di prevenzione incendi.
 
Il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità, il 78,6% delle scuole ha il piano di emergenza, il 57,5% degli edifici è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici, le barriere architettoniche risultano rimosse nel 74,5% degli edifici.
 

Scuole, l’Anagrafe dell’edilizia scolastica

I dati arrivano dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica e sono stati resi disponibili in chiaro, per singolo istituto scolastico, attraverso il portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nella sezione dedicata ai dati e open data.
 
Le prime informazioni riguardano gli aspetti generali del patrimonio edilizio: elenco e localizzazione degli edifici scolastici attivi, presenza di macro ambiti funzionali (palestra, mensa ...), raggiungibilità degli edifici (mezzi pubblici, scuolabus ...), uso di origine e data di costruzione degli edifici, superfici e volumi degli edifici.
 
Seguono i dati relativi a: presenza di vincoli (idrogeologici, sismici...), ambiente ed area scolastica, tipologia di riscaldamento, accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche, accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici, accorgimenti per la protezione dai rumori, certificazioni e documenti relativi alla sicurezza.
 
Consulta l’Anagrafe dell’edilizia scolastica

Ma nonostante i dati sulla sicurezza non siano proprio rassicuranti, il recentissimo decreto Milleprororoghe ha prorogato i termini per l’adeguamento alle norme antincendio e per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici nelle zone classificate a rischio sismico 1 e 2.
 

Scuole, Ministro Bussetti: ‘qualche miglioramento, ma molto resta da fare’

“Si tratta di un’operazione trasparenza molto importante e senza precedenti - sottolinea il Ministro Marco Bussetti - che consente finalmente a tutti i cittadini di conoscere con precisione quale sia lo stato di salute degli edifici scolastici presenti sul territorio nazionale”.
 
“L’avevamo annunciata, anche a seguito di un Accordo quadro siglato in Conferenza Unificata il 6 settembre, e stiamo mantenendo l’impegno preso, rispettando i tempi, anche in risposta alle molte sollecitazioni arrivate in questi anni da associazioni che si sono battute per la sicurezza delle nostre scuole, penso a Cittadinanzattiva e Legambiente”.
 
Da oggi, prosegue Bussetti, “abbiamo un quadro ancora più chiaro per poterci muovere rapidamente nell’individuare le priorità di intervento. Lavoreremo in stretta collaborazione con gli Enti locali per velocizzare le opere di manutenzione. Rispetto al passato - spiega il Ministro - si registra qualche miglioramento nei dati, ma molto resta da fare. Dobbiamo correre”.
 
Si è perso purtroppo troppo tempo. Abbiamo risorse da spendere che erano rimaste ferme. Oltre 7 miliardi. Abbiamo già sbloccato oltre 1 miliardo per l’antisismica e 1,7 miliardi per interventi di messa in sicurezza. Abbiamo semplificato le procedure di spesa grazie all’Accordo in Conferenza Unificata che ci consente di attribuire le risorse direttamente agli Enti locali, senza passaggi intermedi”.
 
“Sempre grazie a questo Accordo, l’Anagrafe da ora in poi sarà aggiornata in tempo reale: non dovremo più attendere mesi o anche anni per sapere come stanno le nostre scuole. E sarà anche migliorata con una quantità maggiore di dati che consentiranno di lavorare al meglio per capire dove c’è maggior bisogno di intervento. Faremo tutto questo insieme e Regioni ed Enti locali che, va ricordato, sono proprietari degli edifici scolastici”.
 
Infine, il Ministero, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha avviato una mappatura satellitare degli edifici scolastici per poter verificare eventuali spostamenti, anche millimetrici, degli edifici scolastici negli ultimi 8 anni e far partire i necessari controlli.
 
 
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