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PROFESSIONE

Equo compenso? Un bando della Guardia di Finanza ‘premia’ il lavoro gratis

di Alessandra Marra

Periti Industriali: “assurdo che nel bando meno si chiede per la propria prestazione professionale, più punteggi si possono ottenere”

14/09/2018 – Premiare, con un punteggio più alto, un’offerta economica a titolo gratuito.
 
A prevederlo un bando di gara della Guardia di Finanza della Liguria, segnalato dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (CNPI), finalizzato ad acquisire una dichiarazione di rispondenza relativa agli impianti di una Caserma.
 

Bando Guardia di Finanza: premialità maggiore per offerte gratuite

Il bando, con una base d’asta di 1.850,00 €, prevede un meccanismo a punti per la valutazione dell’offerta economica fino ad un massimo di 30 punti.
 
In particolare, si legge che viene attribuito all'offerta più bassa il punteggio di 30 punti ma che “in caso di offerta economica a titolo di gratuità verranno ad essa attribuiti 40 punti”.
 
È duro il commento che arriva dal CNPI all’indomani della pubblicazione: “Un bando vergognoso e lesivo della dignità dei professionisti in barba alla legge sull’equo compenso. In sostanza meno si chiede per la propria prestazione professionale e più punteggi si possono ottenere”. 
 
“È un’aberrazione”, continua il CNPI, “è l’ennesimo attacco mirato a svilire la prestazione professionale ledendo principi costituzionali. Ma l’episodio è ancora più grave giacché non solo questo avviene attraverso un bando pubblico ma anche perché l’amministrazione appaltante, cioè un organo dello Stato, dovrebbe essere quel presidio della legalità proprio nell’accertamento dei reati in materia contabile e fiscale”.
 

Bando Guardia di Finanza: nessun accenno all’albo professionale

In più, il CNPI sottolinea che “il bando prevede tra i criteri di aggiudicazione punteggi enormemente diversificati a seconda dei titoli di studio –assegnando punteggio 1 a chi ha il diploma di scuola secondaria superiore, e tra 50 e 70 per il professionista laureato con lode”.
 
Secondo il CNPI il bando dimentica che la materia oggetto dell’appalto riguarda lo svolgimento di un’attività riservata ai professionisti iscritti ai relativi albi secondo le specifiche competenze tecniche richieste dalla legge. “È incomprensibile, quindi, attribuire una votazione rispetto a un titolo di studio”.
 
Per tutte queste motivazioni il CNPI valuterà se attivarsi davanti alle autorità di competenza per segnalare attraverso la trasmissione degli atti alla Procura della repubblica l’illegittimità dei requisiti presenti nel bando e verificare se sono configurabili illeciti della pubblica amministrazione come abuso di ufficio.
 
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Per. Ind. Enrico Salvini

Se un commerciante regala una caramella ad un bambino e fuori c'è un finanziere ... se un profesionista fa un progetto gratis al fratello e viene controllato ... Per loro invece questa regola non vale ? VERGOGNA ! chi ha scritto il bando dovrebbe essere licenziato cacciato in malo modo e interdetto a vita dai pubblici uffici.


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