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Climacell a Klimahouse 2019

di Climacell

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23/01/2019 - Ottimo isolamento termico e acustico grazie alla fibra di cellulosa, che ha in sé tutte le caratteristiche del legno - capillarità, traspirazione, perfetta gestione dell’umidità, alta massa, ottima per isolare dai rumori e dal caldo - e la facilità di applicazione di un materiale soffice, reso ignifugo da particolari trattamenti.

Una soluzione consolidata da decenni e tecnologicamente all’avanguardia, per ottenere il meglio anche nelle riqualificazioni e negli isolamenti di singoli appartamenti nei condomini. È su queste caratteristiche fondamentali che Climacell, marchio tedesco presente in tutta Italia attraverso la propria rappresentanza con sede a Torino gestita da Christine Schneider, ha puntato per sviluppare già da 25 anni la coibentazione in fiocchi di cellulosa.

“Fiocchi di cellulosa che nel loro insieme si presentano come un materiale particolarmente prestante - sottolinea Schneider - con un’alta capcità di protezione dal caldo, dai rumori e dall’umido e con importanti certificazioni da enti terzi per quanto riguarda la salubrità del  rodotto”.

La fibra di cellulosa Climacell (che è anche un marchio registrato), infatti, è certificata in classe A+ secondo il rigido decreto francese riguardo alle emissioni, ha la certificazione sulle sostanze Cmr, quelle considerate cancerogene, mutageni o tossici per la riproduzione ed è certificata anche Epd, essendo tra l’altro prodotta con sola energia idrica.

A trasformare questo prodotto “made in Germany” anche in un sistema di isolamento sostenibile, efficace, sicuro ed economico, contribuisce la mano dei posatori, “tutti soggetti selezionati e soprattutto formati secondo le direttive Climacell”, conferma la rappresentante che gestisce direttamente i corsi di formazione in ogni parte d’Italia. “Se la materia prima è fondamentale - precisa - altrettanto strategica è la capacità del posatore affinché il prodotto sia posto con la giusta densità uniforme nelle intercapedini garantendo così l’assenza di assestamento nel tempo”.

Utilizzabile per isolare in costruzioni nuove e da rimodernare anche abitandovi, in Italia è un’ottima soluzione anche per chi abita nei ondomini, perché consente per ogni appartamento una soluzione alternativa - più economica e anche efficace - al cappotto che richiede il
benestare dell’intero condominio.

“L’intervento non è invasivo - sottolinea Schneider - si attua in uno o due giorni a seconda dell’ampiezza della struttura da trattare, ogni intervento è studiato e attuato nella sua singolarità e l’effetto è immediato. L’intervento è possibile anche dove non c’è intercapedine, realizzando un ‘cappotto’ interno all’ambiente”.

Con la fibra di cellulosa a marchio Climacell - prodotta da pura carta di giornali resi - “l’isolamento dal rumore, dal caldo e dall’umidità risolvendo problemi di muffa anche in presenza di ponte termico è una possibilità concreta ed economicamente vantaggiosa. 

Occorre davvero avere consapevolezza che - rimarca l’esperta - oggi non è necessario convivere con questi ‘difetti’. Il rimedio c’è ed è praticabile”. L’esperienza e le capacità risolutive di Climacell sono tali che a Klimahouse - dove marchio e prodotto saranno presenti con proprio stand - l’azienda tedesca organizzerà anche due conferenze: una, giovedì 24 gennaio alle ore 16.15, sulla riqualificazione di condominio con il metodo dell’insufflaggio di fibra di cellulosa, e un’altra sabato 26 gennaio alle ore 11, dedicata al risanamento di ambienti colpiti da muffa.

L’intervento di coibentazione con la fibra di cellulosa Climacell può beneficiare degli sgravi fiscali attivi fino al 65% e anche oltre e rispetto alla
scelta del “cappotto” comporta una spesa inferiore anche del 80%, con prestazioni più dell’acustica e dell’isolamento dal caldo estivo.

“Spesso chi ha adottato questa soluzione di coibentazione rivela subito dopo di aver la sensazione di vivere in un ambiente ovattato - riporta
Schneider - in cui percepisce immediatamente gli effetti positivi generati dall’intervento”. Usabile nell’intercapedine, nel sottotetto - che sia
calpestabile o non lo sia - o come coibentazione interna in ambienti dove non c’è l’intercapedine, la fibra di cellulosa Climacell è racchiusa in
sacchi da 15 chili ed è poi trattata in cantiere da un’apposita macchina che la rende soffice e trasportabile con appositi tubi ovunque, anche a piani molto alti per essere insufflata attraverso modesti buchi, immediatamente dopo ricoperti in modo da non lasciare traccia di intervento.
 
Climacell su Edilportale.com
 

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