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Klimahouse 2019: focus sul significato di #smart

di Klimahouse

Il Congresso Internazionale di Klimahouse 2019, promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, cresce. Quest’anno il programma si sviluppa su una tre giorni, con esperti nazionali e internazionali

10/01/2019 - Traducendo la parola alla lettera, il vocabolo significa “intelligente”. Applicato all’edilizia, il concetto può assumere una molteplicità di significati. Che vanno però chiariti: perché il rischio è l’abuso del termine. Per questo Klimahouse 2019 concentra i riflettori del
Congresso Internazionale – promosso come sempre in collaborazione con l’Agenzia CasaClima - sul significato di “smart” nel comparto delle costruzioni: dai materiali all’edificio, fino alla pianificazione della città.

L’evento guadagna da quest’anno un giorno in più di lavori: partirà mercoledì 23 gennaio per concludersi venerdì 25 gennaio. Una tre giorni all’insegna del confronto e della riflessione, con esperti del calibro di Thomas Rau, Gideon Maasland di MVRDV e Amanda Sturgeon. Il 23 gennaio il focus sarà sul termine smart applicato alla città. In collaborazione con l’Academia Europea di Bolzano (EURAC) si partirà con un primo convegno dedicato alle smart cities: è quasi arrivato al traguardo il progetto europeo Sinfonia, che coinvolge Bolzano e la città austriaca di Innsbruck in Austria e che vede come partner l’Agenzia CasaClima. Cosa ha funzionato e cosa è migliorabile in un’iniziativa complessa e ambiziosa come questa? La riflessione sarà il cuore del dibattito.

La giornata sarà introdotta da Peter Dröge, Direttore dell’Istituto per lo Sviluppo Strategico del Liechtenstein e uno dei massimi esperti di Smart Cities a livello internazionale. La manifestazione si concluderà con un dibattito tra i sindaci di Trento, Alessandro Andreatta, di Bolzano, Renzo Caramaschi e l’incaricato speciale del sindaco di Innsbruck in Austria. Subito dopo il convegno allo stand di CasaClima (padiglione AB - A04/26) sarà inaugurata la 14° edizione di Klimahouse.

Il 24 gennaio sarà dedicato alle caratteristiche che deve avere un materiale per potersi definire “smart”: deve contribuire all’efficienza energetica delle costruzioni, avere un’impronta ambientale sostenibile, partecipare e aumentare il comfort interno e garantire un buon rapporto tra costi e benefici. Protagonista della giornata sarà il fondatore di Turntoo e Rau Architects, due delle prime aziende dedicate all’economia circolare in Olanda: l’architetto visionario e innovatore Thomas Rau introdurrà il convegno. Interverrà, a seguire, Amanda Sturgeon, fondatrice e forza trainante del Biophilic Design, impegnata in progetti volti a creare una relazione armonica tra persone e natura.

Seguirà una tavola rotonda del Direttore dell’Agenzia CasaClima, Ulrich Santa. Il 25 gennaio sarà, infine, dedicato all’architettura d’avanguardia. Aprirà il convegno Gideon Maasland dello studio olandese MVRDV, uno dei progettisti responsabili dell’Amsterdam Valley, un bosco verticale rivoluzionario dal punto di vista urbanistico, sociale, urbanistico e ambientale. Un quartiere del futuro, a uso misto, che promette di diventare un vero esempio di sostenibilità in Europa. Toccherà poi ad Anton Falkeis, fondatore degli omonimi studio di architettura e innovation lab, professore universitario in vari paesi e tra i più acclamati visionari di una nuova forma di intendere la professione del progettista. Chiude la giornata una tavola rotonda con il presidente di Enea, Federico Testa.

Intervista all’Arch. Gideon Maasland. Il 40enne guida uno degli otto team di progettazione del famoso studio di architettura di Rotterdam MVRDV. Il 25 gennaio 2019 presenterà alcuni dei lavori di MVRDV durante il congresso internazionale CasaClima.

MVRDV è attivo in tutto il mondo. Quali progetti porta avanti il vostro team?
G.M.: Il nostro studio sta attualmente lavorando su 12 progetti in parallelo. Si tratta di un mix di progetti molto grandi e complessi e allo stesso tempo piccoli lavori orientati alla ricerca. Questa combinazione è molto interessante e porta molta energia al nostro gruppo. Mentre nei piccoli progetti è talvolta possibile studiare soluzioni diverse per anni, nei grandi progetti il fattore tempo è molto più importante. Per le Cyrstal Houses (il flagstore Chanel di Amsterdam), ad esempio, ci sono voluti quasi 3 anni per pianificare la facciata di vetro. Il risultato è un edificio eccezionale in cui il vetro è stato utilizzato in un modo molto speciale.

Cosa significa sostenibilità in architettura per lei personalmente?
G.M.: Oggi i progettisti hanno a disposizione un’ampia scelta di materiali, sistemi e tecnologie impiantistiche. Come architetto, io devo progettare un edificio che deve essere costruito e gestito in modo sostenibile fin dall’inizio. Non dovrei, ad esempio, prevedere una facciata completamente vetrata verso sud e essere costretto ad installare successivamente un impianto di raffrescamento per renderlo abitabile A mio parere, la valutazione della sostenibilità di un edificio richiede non solo software, ma soprattutto buon senso.

Vuol dire che non si tratta solo di efficienza energetica?
G.M.: A mio avviso, l’innovazione non sta più solo nell’efficienza dell’involucro dell’edificio e degli impianti, ma va ben oltre. Una questione importante per noi nei Paesi Bassi, ad esempio, è la durabilità degli edifici. Ci sono costruzioni che sono state costruite circa 20 anni fa e sono serviti come modello per gli edifici sostenibili dell’epoca. Penso in particolare ad un noto fabbricato a Utrecht, caratterizzato da un’elevata flessibilità d'uso. La facciata e le camere potevano essere adattate a seconda delle esigenze. L’idea di base era che l’edificio potesse essere utilizzato in modo estremamente versatile. Non era molto bello e non aveva nessun carattere, così dopo 25 anni è stato demolito e nessuno ne parla più. È qui che noi architetti entriamo in gioco, costruendo edifici sostenibili ed esteticamente riusciti in cui si può
vivere bene. Come Valley, per esempio.

Cosa contraddistingue il progetto Valley?
G.M.: A Zuidas, nel nuovo quartiere degli affari di Amsterdam si sta costruendo Valley, un complesso verde di 75.000 mq. L’edificio con abitazioni, uffici, uno skybar con spazi commerciali e culturali porterà un senso di vita e di eccitazione nel quartiere e lo trasformerà in un luogo più interessante e vivibile. Oltre alla forte attenzione per l’inverdimento delle terrazze, in primo piano c’è anche l’accessibilità dell’intero spazio al pubblico. Con la costruzione del complesso non si sottrae spazio alla città, ma si dà uno spazio godibile al grande pubblico. I primi cinque piani saranno completamente accessibili da chiunque ma sarà anche possibile salire all’ultimo piano con la famiglia e affacciarsi sulla città. Valley ha lo scopo di infondere nuova vita al quartiere centrale degli affari con le sue luminose torri per uffici, anche al di fuori dell'orario di lavoro. La costruzione supererà i più alti requisiti di “BREAMM Excellent”. Durante il congresso di Bolzano presenterò il progetto nel dettaglio.
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