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LAVORI PUBBLICI

250 milioni alle Province per strade e scuole, ok al decreto

di Rossella Calabrese

Via libera della Conferenza Stato-Città alla prima tranche dei 3,75 miliardi di euro stanziati fino al 2033

Vedi Aggiornamento del 05/02/2019
25/01/2019 - Nella seduta di ieri, la Conferenza Stato-Città ha dato il via libera al decreto del Ministero dell'Interno che assegna alle Province i 250 milioni di euro per la messa in sicurezza di strade e scuole di competenza provinciale, stanziati dalla Legge di Bilancio 2019.
 
I 250 milioni di euro costituiscono la prima tranche dello stanziamento complessivo di 3,75 miliardi di euro fino al 2033, assegnato alle Province delle Regioni a Statuto ordinario, a valere sul Fondo investimenti per gli enti territoriali, da destinare a piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole.
 
Il decreto del Ministero dell’Interno non è ancora stato diffuso ma, come previsto dalla Legge di Bilancio 2019, i 250 milioni di euro sono ripartiti per il 50% tra le province la cui spesa per la manutenzione di strade e di scuole è diminuita negli ultimi anni, e per il restante 50% tra quelle che hanno visto ridursi i trasferimenti di risorse dallo Stato.

Per assicurare l’elaborazione dei piani di sicurezza, le assunzioni di personale, consentite già dalla Legge di Bilancio 2018, dovranno riguardare figure ad alto contenuto tecnico-professionale: ingegneri, architetti, geometri, tecnici della sicurezza ed esperti in contrattualistica pubblica e codice degli appalti.
 

UPI: ‘risorse assegnate considerando i tagli negli anni passati’

“Si tratta di risorse che le Province avranno a disposizione in maniera stabile da qui al 2033 - dichiara Achille Variati, Presidente dell’Unione delle Province Italiane (UPI) -, e che saranno destinate a garantire i servizi di manutenzione dei 130 mila chilometri di rete viaria provinciale e delle 5.100 scuole superiori, due servizi essenziali per la crescita economica e lo sviluppo del Paese”.
 
“Queste risorse - aggiunge Variati -, che sono state ripartite tra le Province anche considerando l’ammontare dei tagli subiti dagli enti negli anni passati, sono una boccata d’ossigeno anche se per qualche Provincia ancora non del tutto sufficienti per assicurare la piena efficienza dei servizi. Rappresentano comunque una misura strutturale che consentirà di tornare finalmente a programmare gli interventi”.
 
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