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LAVORI PUBBLICI

Palestre scolastiche, assegnati 50 milioni di euro

di Rossella Calabrese

Dal Miur l’elenco dei 93 progetti beneficiari: nuove costruzioni e interventi di messa in sicurezza

Vedi Aggiornamento del 31/01/2019
15/01/2019 - Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha assegnato i 50 milioni di euro la costruzione di nuove palestre e per la messa in sicurezza di quelle esistenti.
 
Le risorse - stanziate nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia scolastica 2018-2020 e rese disponibili con l’avviso pubblico pubblicato a dicembre 2018 - serviranno alla realizzazione di 93 interventi: 77 riguardano la messa in sicurezza delle strutture esistenti, soprattutto dal punto di vista antisismico, i restanti 16 prevedono la realizzazione di nuovi edifici.
 
I finanziamenti più cospicui andranno alla Lombardia (oltre 6,6 milioni di euro), alla Campania (5 milioni), alla Sicilia (4,6 milioni), al Lazio (4,1 milioni) e al Veneto (3,8 milioni). Sardegna ed Emilia Romagna, rispettivamente con 16 e 12 progetti, sono le Regioni nelle quali si realizzeranno più interventi; seguite da Basilicata, Campania e Lazio, tutte con 7 interventi ciascuna.
 
Vedi l’elenco dei progetti che hanno ottenuto il finanziamento
 
Sono nove le Regioni nelle quali verranno realizzate le 16 nuove palestre, che in alcuni casi sostituiranno edifici ormai inutilizzabili: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria.
 
L’elevato tasso di dispersione scolastica, l’assenza di strutture sportive e le condizioni di forte deprivazione territoriale sono stati, insieme al livello di progettazione, alcuni dei criteri utilizzati per l’individuazione dei progetti da finanziare.
 
“Il nostro lavoro di rilancio dello sport all’interno della scuola italiana prosegue con costanza e determinazione - commenta il Ministro Marco Bussetti -. La pubblicazione dell’elenco dei progetti di nuova costruzione e di messa in sicurezza degli edifici esistenti è un altro passo importante, che guarda non solo all’aspetto didattico ma anche a quello della sicurezza, altro punto fermo del nostro operato”.
 
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